L’utile operativo è cresciuto dell’8,3%. Positivi i numeri del vita e dei danni. Il ceo Willcock: «Agenti e broker bene nei rami elementari e nella protection».
Un utile operativo di 110 milioni di euro (+8,3% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno), un valore del new business nel ramo vita pari a 91 milioni di euro (+71%), un valore attuale dei premi futuri relativi a polizze di new business a quota 2,6 miliardi di euro (+71%), frutto di un aumento della nuova produzione delle polizze di ramo I (+93%) e di ramo III (+28%), un incremento del 9% nel segmento protection in termini di volumi e nei danni un combined operating ratio al 94,8% (era 94,1%) con premi contabilizzati in crescita del 7,1% (240 milioni di euro).
Sono i numeri di Aviva in Italia con riferimento al primo semestre 2016. Risultati che hanno visto anche una crescita dei rami elementari (+10,5%) e una riduzione dei volumi motor di circa 1%.
«Il 2016 ha visto un consolidamento del nostro trend di crescita in Italia anche grazie a un rinnovato impegno sui diversi canali distributivi», ha affermato Phil Willcock (nella foto), ceo di Aviva in Italia dallo scorso aprile. «Sul fronte bancassurance abbiamo raggiunto risultati superiori alla media di mercato oltre ad aver dato vita a una nuova partnership. Ottimi riscontri dal canale promotori finanziari anche grazie alle novità di prodotto. E segnali positivi sono arrivati anche da agenti e broker che hanno registrato un buon incremento tanto nei rami elementari quanto sul fronte protection. Questi risultati ci danno la giusta energia per guardare avanti con determinazione e continuare a crescere in modo sostenibile». (fs)
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