sabato 04 Aprile 2026

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GRUPPO AGENTI REALE MUTUA: IL CODICE ETICO E’ REALTA’

Era una delle richieste dell’assemblea contenute nella mozione di Barcellona 2014. Adesso ha visto la luce. Fa riferimento a principi e obiettivi e si basa su 20 norme deontologiche, alcune delle quali delicate come per esempio la correttezza nei rapporti fra colleghi.
 

Congresso agenti Reale Mutua - maggio 2016 Monte CarloDa anni il Gruppo agenti Reale Mutua aveva manifestato la volontà di predisporre un proprio codice etico. Al termine del congresso elettivo di Barcellona del 2014 era stato messo nero su bianco. Un passaggio della mozione finale, infatti, faceva riferimento alla «realizzazione del codice etico entro la fine di questo mandato». A Montecarlo, teatro dell’ultimo congresso della rappresentanza agenziale (nella foto a lato, un momento dei lavori) è stato presentato ufficialmente il documento, che dunque ha visto la luce, fra la soddisfazione degli iscritti al gruppo.

A presentarlo è stato Renato Montalbano, responsabile del gruppo di lavoro che ha avuto il compito di redigere il codice (il gruppo era composto anche da Stanislao Gallo, Alessandro Pfanner, Sergio Portaluri, Salvatore Battaglia e da Roberto Grande).

«Con questo codice deontologico vogliamo stabilire dei principi che sono quelli fondanti della nostra professione di agenti di Reale Mutua e quindi di una compagnia strutturata in forma di mutua», ha detto Montalbano. «È molto snello e si basa su 6 principi generali, su 6 obiettivi e a caduta prevede 20 norme deontologiche. Si tratta di un documento di facile consultazione e modificabile e integrabile nel tempo».

Il codice, in sostanza, raccoglie i principi a cui devono ispirarsi gli appartenenti al gruppo agenti, i loro collaboratori e i dipendenti, e li traduce in norme deontologiche e in regole comportamentali. I 6 principi generali riguardano in breve la tutela del benessere umano, l’imparzialità (una giustizia uguale per tutti, basata su valori di uguaglianza, tolleranza e rispetto per gli altri), l’attenzione al prossimo, la correttezza, la riservatezza e il rispetto dei diritti di proprietà.

Il rispetto di questi principi  e la loro applicazione nella vita professionale dell’agente devono essere realizzati attraverso comportamenti coerenti, tesi a conseguire questi 6 obiettivi: ricerca dell’eccellenza, preparazione e competenza, rispetto delle normative vigenti, rigoroso adempimento degli impegni, prevenzione dei danni e promozione della cultura.

Seguendo questi principi e questi obiettivi è stato quindi predisposto un codice di deontologia professionale che prevede diritti e doveri, e disciplina i rapporti tra gli agenti, con i clienti, con le mandanti (sotto, la sede di Reale Mutua), le pubbliche autorità e con i terzi in generale.

LE NORME DEONTOLOGICHE – Le norme deontologiche, come detto, sono 20. Vediamole in sintesi. Innanzitutto si ricorda come ogni agente adempia «nell’esercizio della professione a una funzione sociale di pubblica utilità» e come sia importante il concetto di autonomia e indipendenza. L’articolo 2, infatti, sancisce che «l’esercizio della professione di intermediario assicurativo, pur le rispetto delle norme stabilite dalle società mandanti, è libero e fondato sull’autonomia e indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica». Montalbano si è soffermato in modo particolare su questo aspetto. «È una dichiarazione di libertà e di emancipazione rispetto alla nostra o alle nostre compagnie. Noi siamo professionisti liberi, con una indipendenza di giudizio. Si tratta di un principio pesante», ha sottolineato.

REALE MUTUA sede 4Il codice ricorda inoltre che l’appartenente al gruppo agenti Reale Mutua deve «tenere in conto prioritario» la tutela della salute, «rifuggire da qualsiasi comportamento discriminatorio», «assolvere gli impegni assunti con la massima coscienza e diligenza, evitare atti di concorrenza sleale», ricercare «costantemente la qualità e il miglioramento del servizio», «tutelare gli interessi dell’assicurato», «partecipare alla vita associativa del gruppo agenti», «contribuire allo sviluppo del gruppo attraverso il proprio contributo di idee e proposte concrete», «garantire condizioni di lavoro adeguate ai propri collaboratori e dipendenti», garantire «il segreto professionale e la riservatezza», «curare il continuo e costante aggiornamento delle proprie competenze professionali», riconoscere «l’importanza della contrattazione collettiva tramite i sindacati nazionali di categoria, quale strumento per tutelare e coordinare gli interessi degli intermediari del settore assicurativo italiano».

CORRETTEZZA NEI RAPPORTI CON I COLLEGHI E TERRITORIALITA’ – Un capitolo a parte meritano gli articoli 8 e 9. Il primo riguarda la correttezza nei rapporti con i colleghi. L’articolo ricorda che questi «devono essere improntati alla massima correttezza professionale, per cui è fatto divieto all’appartenente al gruppo agenti di screditare i propri colleghi al fine di conseguirne benefici» e che «ogni attività tesa all’assunzione di contratti, che possa configurarsi contraria all’etica professionale e ingiustamente lesiva degli interessi dei propri colleghi, deve essere fermamente respinta».

Per quanto riguarda l’articolo 9 (Territorialità), si ricorda che l’appartenente al gruppo agenti «è impegnato a rispettare gli ambiti territoriali di competenza affidati ad altre agenzie consorelle, qualora tali ambiti siano stati definiti dalle mandanti». In pratica «non potranno essere intraprese attività organizzate tese all’assunzione di contratti assicurativi nei territori assegnati a colleghi professionisti». L’articolo precisa che per attività organizzata si intende «l’esercizio di intermediazione assicurativa e/o la proposizione di contratti assicurativi svolta in modo continuativo direttamente o tramite collaboratori all’interno del territorio assegnato ad altra agenzia consorella, sia tramite l’apertura di sportelli per la collocazione di prodotti / servizi assicurativi, che l’attività di promozione pubblicitaria su ambiti territoriali assegnati ad altro agente».

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – In caso di violazione del codice etico e deontologico, l’appartenente al gruppo agenti Reale Mutua sarà oggetto di provvedimenti disciplinari «graduati a seconda della gravità delle infrazioni, abusi e di qualunque atto lesivo dell’etica professionale». I provvedimenti disciplinari saranno assunti dal consiglio direttivo del gruppo e/o dal collegio dei probiviri.    

Fabio Sgroi

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