venerdì 03 Aprile 2026

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RITARDI DELLE COMPAGNIE NELL’EMISSIONE DELLE POLIZZE E DEGLI ATTESTATI DI RISCHIO, MA ANCHE NEL TRATTARE I SINISTRI: E I CLIENTI CHIAMANO L’IVASS

In molti casi, nel corso del 2014, l’istituto di vigilanza è dovuto intervenire per chiedere alle imprese di allinearsi alle normative di riferimento.

Sede IvassNon solo il tema delle garanzie abbinate al contratto Rc auto a seguito della eliminazione del tacito rinnovo. Le lamentele dei consumatori pervenute all’Ivass (nella foto, la sede)  nel corso del 2014 hanno riguardato anche altri aspetti, sempre legati alla Rc auto.

L’istituto di vigilanza è dovuto intervenire, per esempio, nei confronti di un’impresa di assicurazione che distribuisce polizze on line a causa di varie criticità riscontrate nella procedura assuntiva; in particolare ritardi nell’emissione delle polizze e nel rilascio dei documenti assicurativi per circolare, dovuti al fatto che i controlli sulla correttezza delle informazioni fornite dal cliente venivano effettuati in ritardo e dopo l’avvenuto pagamento del premio, rallentando quindi il rilascio della copertura. Dopo l’intervento dell’Ivass, l’impresa ha posto in essere una serie di misure correttive velocizzando e anticipando i controlli assuntivi a una fase antecedente il pagamento del premio.

Altre segnalazioni sono arrivate anche per segnalare le difficoltà da parte dei consumatori nel venire in possesso in tempo utile dell’attestazione sullo stato del rischio di loro spettanza, e per rappresentare quindi i disagi che ne scaturivano in termini di impossibilità di procedere alla stipula delle polizze Rc auto con altre imprese. In particolare nel mirino dell’Ivass è finita una compagnia che, dopo il richiamo dell’Ivass, ha apportato i dovuti correttivi.

E l’istituto di vigilanza è intervenuta anche nei confronti di una impresa estera per la quale erano state riscontrate disfunzioni nella trattazione dei sinistri, nell’alimentazione delle banche dati Ania delle coperture assicurative e degli attestati di rischio e nell’attività antifrode richiedendo, i relativi interventi correttivi.

Fabio Sgroi

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