I dati dell’Ania mostrano una variazione percentuale migliore dei trimestri dell’ultimo triennio. L’auto? Siamo a -4,7% (Rc auto a -6,6%). Gli altri rami, invece…
Inversione di tendenza nella raccolta premi danni in questo primo scorcio del 2016? Sembrerebbe così dai dati resi noti dall’Ania (nella foto, la sede) e riferiti a quanto raccolto dalle imprese italiane, rappresentanze di imprese Ue ed extra Ue al primo trimestre 2016. I premi totali del portafoglio diretto italiano, infatti, sono stati pari a 8,9 miliardi di euro, registrando sì una contrazione dell’1,2% rispetto al primo trimestre del 2015, ma evidenziando un valore leggermente migliore dei trimestri dell’ultimo triennio (-1,5% al quarto trimestre 2015, -1,5% al terzo trimestre 2015, -1,8% al secondo trimestre 2015).
Il settore auto ha contabilizzato 4,27 miliardi di euro (-4,7%). In particolare, il ramo Rc autoveicoli terrestri con una raccolta premi di 3,6 miliardi di euro è risultato in calo del 6,6%. Si tratta della 15esima variazione tendenziale negativa (a livello trimestrale) e di un trend che non si era mai registrato in questo ramo, «per lo meno con diminuzioni percentuali così pronunciate e così prolungate», ha spiegato l’Ania.
Il ramo Corpi veicoli terrestri, invece, con 0,7 miliardi di raccolta a fine marzo 2016, è risultato in aumento del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, confermando il trend di crescita iniziato nel primo trimestre 2015 dopo una lunga fase durata 7 anni (2008-2014) durante la quale i premi contabilizzati si sono ridotti complessivamente di circa il 30%.
I premi contabilizzati degli altri rami danni alla fine del primo trimestre 2016 (4,6 miliardi di euro) sono risultati in crescita del 2,3% rispetto ai primi tremesi del 2015. Nel dettaglio, i rami che hanno registrato il segno positivo sono: altri danni ai beni (622 milioni; +3,5%), merci trasportate (98 milioni; +3,9%), malattia (652 milioni; +4,7%), cauzione (128 milioni; +6,6%), assistenza (173 milioni; +10,6%), Corpi veicoli aerei (20 milioni; +15,9%), Corpi veicoli marittimi (74 milioni; +24,9%) e Corpi veicoli ferroviari (2 milioni; +61,9%). Hanno invece registrato una diminuzione dei premi i rami tutela legale (91 milioni; -0,5%), credito (131 milioni; -1,8%), Rc generale (992 milioni; -1,9%) e Rc veicoli marittimi (3 milioni; -3,7%).
Fabio Sgroi
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