L’utile netto (e non solo) risulta penalizzato dalla partecipazione in Banca Popolare di Vicenza.
Cattolica Assicurazioni ha registrato nei primi tre mesi del 2016 un utile netto consolidato di 25 milioni di euro. «Il risultato normalizzato al netto delle svalutazioni è di 32 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato di 33 milioni di euro dell’anno precedente», precisa la società. L’utile netto di Gruppo, pari a 24 milioni di euro contro i 30 milioni di marzo 2015 (- 20,0%), risulta «penalizzato da oneri non ricorrenti per 7 milioni conseguenti principalmente all’allineamento del valore della partecipazione in Banca Popolare di Vicenza al prezzo di sottoscrizione delle azioni nell’ambito dell’operazione di aumento di capitale della Banca da parte del fondo Atlante il 4 maggio 2016».
La raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto ha raggiunto i 1.277 milioni di euro (-25% rispetto ai 1.702 milioni del primo trimestre 2015). Questo dato in particolare per il ramo vita è influenzato «dagli effetti negativi derivanti dalla situazione della Banca Popolare di Vicenza», spiega ancora Cattolica in una nota.
In particolare, la raccolta premi del lavoro diretto nei danni è passata da 487 milioni di euro al 31 marzo 2015 a 469 milioni a fine marzo 2016 (-3,8%). Nel comparto auto si è registrata una raccolta pari a 275 milioni di euro (-5%). Il numero di clienti è cresciuto (vendute da inizio 2016 oltre 12 mila nuove polizze auto; +0,4%). I rami non auto, con una raccolta premi pari a 194 milioni di euro, hanno registrato un calo del 2,1% rispetto a marzo 2015 (198 milioni di euro). Il combined ratio è passato da 93% al 31 marzo 2015 a 92%.
Nel segmento vita la raccolta da lavoro diretto si è attestata a 805 milioni di euro. Il calo rispetto al primo trimestre 2015 (-33,5%) è dovuto «principalmente alla debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza». Sono calati del 31,1% i rami tradizionali (I e V) e del 52,1% il ramo III. Il patrimonio netto del gruppo è pari a 2.164 milioni di euro (2.159 milioni di euro al 31 dicembre 2015). L’indice Solvency II del Gruppo è pari a 1,90 volte il minimo regolamentare. (fs)
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