Si attiva quando dopo una denuncia, che viene accolta con rinvio a giudizio dello stalker, il soggetto che ha esposto querela si costituisce parte civile, richiedendo un risarcimento dei danni.
Aon, gruppo mondiale specializzato nella consulenza dei rischi e nel brokeraggio assicurativo, e Arag, compagnia assicurativa specializzata nel ramo tutela legale, hanno studiato un prodotto assicurativo che supporta coloro che decidono di procedere con querela e denuncia nell’ambito dello stalking.
Secondo quanto si legge in una nota congiunta, «per la configurazione del reato occorre dimostrare l’effetto che la condotta dell’aggressore ha avuto sulla vittima: perdurante e grave stato di ansia e di paura, fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di una persona al medesimo legata da relazione affettiva e alterazione delle proprie abitudini di vita».
La copertura si attiva quando dopo una denuncia, che viene accolta con rinvio a giudizio dello stalker, il soggetto che ha esposto querela si costituisce parte civile, richiedendo un risarcimento dei danni. Inoltre, la polizza prevede anche l’eventuale consulenza svolta dal legale prima dell’instaurazione del procedimento penale, per la richiesta di ammonimento e/o la querela da parte dell’assicurato.
Attualmente la copertura può essere sottoscritta solo come polizza collettiva in nome e per conto di un gruppo affine: per esempio i membri di un’associazione, i dipendenti di una azienda, delle collettività appartenenti a determinate categorie. In questo modo, prosegue la nota, «si offre la possibilità di potere esperire un’azione legale, sicuri di avere un supporto economico che spesso rappresenta un forte ostacolo in tali situazioni». (fs)
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