Il presidente dello Sna, Claudio Demozzi, citando «fonti attendibili», annuncia che presto il commissariamento «terminerà a breve».
«Il commissariamento del Fondo pensione agenti terminerà a breve. Si dice entro qualche mese. Quasi certamente senza alcuna trasformazione del regime del Fondo, ma con una serie di interventi sulle prestazioni che sarebbero finalizzati a permettere la ripresa della normale operatività e a garantire l’equilibrio tecnico attuariale di medio e lungo periodo». È quanto affermato da Claudio Demozzi, presidente dello Sna, all’ultimo Comitato Centrale di Catania, citando «indiscrezioni ritenute attendibili».
Il numero uno del Sindacato nazionale agenti ha anche anticipato alcuni numeri del Fondo relativi all’andamento nel corso del 2015. «La situazione del Fondo, in quest’anno di gestione commissariale, nonostante le terribili previsioni della Cassandra di turno, non solo non è precipitata, ma è nettamente migliorata», ha detto.
«Da indiscrezioni pare infatti che l’anno 2015 di Fonage chiuda, secondo i criteri del consueto bilancio civilistico, con un avanzo di gestione (utile) di oltre 70 milioni di euro. Aggiungo», ha continuato Demozzi, «che nel 2014, ultimi dati ufficiali disponibili, le quote versate dalle imprese e dagli agenti quale contribuzione sia ordinaria che integrativa, nonché i contributi per le spese della gestione amministrativa del Fondo, hanno comportato ricavi per Fonage per 53 milioni di euro circa, mentre le pensioni erogate complessivamente sono state di 57 milioni di euro circa (prima del “taglio”). Si legge, nel bilancio di Fonage: “La differenza tra i contributi incassati e le uscite per pensioni e riscatti di posizioni contributive viene ampiamente coperto dai rendimenti della gestione patrimoniale”». Non resta che aspettare i dati ufficiali relativi all’esercizio 2015 e notizie dalla Covip. (fs)
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