Vincenzo Cirasola, presidente del Gruppo agenti Generali, esprime soddisfazione per l’incarico assegnato al manager francese, una nomina che «conferma il ruolo strategico che gli agenti ricoprono all’interno della compagnia».
«Una soddisfazione e una conferma del ruolo strategico che gli agenti ricoprono all’interno di Generali. Un uomo giusto al momento giusto che è ben consapevole che il supporto degli agenti è stato fondamentale per la sua nomina e che essi rappresentano un asse strategico nella distribuzione assicurativa della compagnia, per la realizzazione dei risultati industriali e della crescita». Così il Gruppo agenti Generali, attraverso una nota, ha commentato la nomina di Philippe Donnet a group ceo di Generali.
Per il gruppo agenziale presieduto da Vincenzo Cirasola «la scelta di Donnet non è casuale, ma conferma già quanto il presidente Gabriele Galateri di Genola aveva dichiarato nella sua lettera di risposta del 22 febbraio scorso, alla missiva inviata dal Gaa con il supporto dei colleghi tedeschi e francesi, richiedendo delucidazioni sulla nomina del nuovo ceo. In quell’occasione il presidente Galateri rispose che il nuovo ceo sarebbe stato un uomo “orientato verso tutti gli stakeholders e particolarmente verso le reti distributive, dove gli agenti, ricoprono certamente un ruolo fondamentale». (Nella foto, Cirasola, a sinistra, e Donnet, di spalle, all’ultima convention del Gruppo agenti Generali nell’ottobre del 2014)
«La nomina di Donnet è una ulteriore conferma della relazione di partnership della compagnia con gli agenti e del ruolo insostituibile che il gruppo assegna a noi, visto che siamo coloro che hanno la relazione col cliente, vero patrimonio dell’azienda», ha commentato Cirasola. «Dopo l’inserimento ci aspettiamo però che alle lusinghe e alle parole seguano dei fatti concreti».
Il presidente del Gruppo agenti Generali già lo scorso 19 gennaio, in occasione della nomina di Donnet a vicepresidente di Ania, aveva espresso giudizi positivi sul manager francese. «La nomina di Donnet in Ania può aprire le porte a un nuovo dialogo importante per noi agenti di Generali Italia», aveva affermato Cirasola. «Sicuramente mi auguro che il vice presidente Donnet ci possa aiutare e si adoperi per la ripresa del dialogo con le associazioni di categoria, compresa Anapa. Credo che questo doppio ruolo rivestito dal nostro amministratore delegato si debba considerare un valore per noi agenti delle Generali, perché avremo in Ania qualcuno che conosce bene il nostro modello e il nostro modus operandi».
Fabio Sgroi
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