mercoledì 01 Aprile 2026

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ASSOCIAZIONE AGENTI ALLIANZ: I TRE PAST PRESIDENT CRITICANO I VERTICI: «NESSUNA VISIONE STRATEGICA E PIGLIO DECISIONISTA». D’ANDREA: «NO COMMENT…PER ORA»

Lettera forte da parte di Massimo Gabrielli, Tonino Rosato e Giovanni Trotta. Ma è solo un monito. E il presidente dell’AAA, Umberto D’Andrea, smentisce ipotesi di convocazione di un congresso straordinario o di un rimpasto nella sua squadra.
 

ALLIANZ congresso nascita AAA feb 14 1Ha fatto molto discutere la lettera indirizzata dai tre past president dell’Associazione Agenti Allianz (Massimo Gabrielli, ex presidente del Gruppo nazionale agenti Allianz Subalpina, Tonino Rosato, ex presidente dell’Unione Italiana Agenti Ras e Giovanni Trotta, ex presidente del Gruppo agenti Lloyd Adriatico), ai vertici dell’Associazione oggi presieduta da Umberto D’Andrea, attraverso la quale è stato lanciato un grido di allarme, con riferimento alla linea adottata dagli attuali vertici.

La lettera, che doveva rimanere “interna” al gruppo, ma che, come succede spesso in questi casi, è finita all’esterno (è stata pubblicata da Snachannel.it) ha scatenato una serie di polemiche. (Nella foto a lato, lo slogan che ha accompagnato la nascita dell’Associazione Agenti Allianz due anni fa a Roma)

UN MONITO AFFINCHE’ LE COSE CAMBINO  – La missiva inviata dai tre past president è datata 17 febbraio 2016 ed è stata inviata al presidente dell’Associazione Agenti Allianz (AAA), ai membri del consiglio direttivo e della Consulta delle Regioni dell’AAA. Gabrielli, Rosato e Trotta hanno subito tirato in ballo «la strategia, la trasparenza e l’informazione ai colleghi» che avevano rappresentato «le linee guida» del loro operato.

Oggi, l’Associazione «non è più una casa di vetro, ma al contrario si comporta in maniera oscura e in modo molto autoreferenziale. Più volte nel corso di quasi un anno», i tre hanno chiesto un incontro «in più riprese con il presidente, ma con pretesti vari la cosa non è avvenuta», nonostante l’invio di lettere, mail, telefonate. Il mancato riscontro, scrivono i tre «è a dire poco offensivo e anche avvilente nei confronti di chi ha fatto un passo indietro», ritenendo per diversi motivi «che fosse un bene per tutti». Gabrielli, Rosato e Trotta hanno rimarcato che la loro presenza «non era certo destinata a ledere l’autorevolezza di nessuno, ma solo a continuare a garantire, in un momento di transizione e di grandi cambiamenti, il completamento del progetto faticosamente iniziato. Tutte le grandi organizzazioni sanno trovare, se lo si vuole nell’interesse collettivo e non certo per personalismi individuali, i giusti equilibri per rafforzare i vincoli interni e agire con più autorevolezza all’esterno. Confidavamo di lasciare l’Associazione in mani sicure», evidenziano i tre,  «anche perché le persone che abbiamo indicato al nostro posto, almeno quelle che sembrano “contare” nel nuovo direttivo, avevano vissuto e condiviso con noi ogni decisione. Abbiamo sbagliato le persone nelle quali avevamo riposto la nostra fiducia».

Per Gabrielli, Rosato e Trotta «il tempo è scaduto. Non condividiamo come si sta comportando, per quel poco che se ne sa, il Direttivo, percepiamo la disaffezione strisciante che si sta materializzando nella nostra AAA. Manca una visione strategica, manca il piglio decisionista, manca il carisma della conduzione di chi è alla guida del Gruppo Agenti più importante e numeroso del mercato assicurativo italiano». I tre auspicano in sostanza che queste considerazioni «servano da monito perché le cose cambino, e che chi deve e ha brigato per farlo, faccia un passo indietro affinché se ne faccia uno in avanti per il bene e gli interessi di tutti gli agenti Allianz e per la salvaguardia, la tutela e la continuità della creatura che abbiamo fatto nascere».

CONGRESSO STRAORDINARIO O RIMPASTO? IPOTESI SMENTITE – Mercoledì scorso Snachannel.it, che ha reso pubblica la lettera, aveva anche riportato l’ipotesi (sulla base di «indiscrezioni non confermate»), di una convocazione da parte del presidente Umberto D’Andrea «di un congresso straordinario del gruppo agenti, allo scopo di rimettere in discussione la guida dell’Associazione Agenti Allianz, o di essere confermato alla presidenza, magari attraverso un “rimpasto” della sua squadra». Due ipotesi definite «prive di ogni fondamento» dallo stesso presidente D’Andrea attraverso una nota diramata agli organi di stampa.

LA POSIZIONE DEI VERTICI DELL’AAA – Quale è la posizione del presidente dell’Associazione Agenti Allianz di fronte alla lettera di Gabrielli, Rosato e Trotta? È quello che ha chiesto tuttointermediari.it direttamente a Umberto D’Andrea. «Intanto confermo che il consiglio direttivo dell’AAA è e resta saldamente alla guida dell’Associazione. Per il momento non preferisco commentare la lettera dei tre past president. Lo farò dopo aver parlato con i rappresentanti regionali e dopo aver scritto agli associati. È un segno di rispetto verso di loro».

Fabio Sgroi

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