Con tutta probabilità Generali opterà per una soluzione interna. I nomi che circolano sono 4…
Mario Greco, group ceo di Generali, ha «manifestato la piena disponibilità a continuare a operare nella pienezza delle sue funzioni e nell’interesse delle Generali fino al termine dell’attuale mandato». L’unica cosa certa, in questo momento, è che non sarà così. Il manager dal prossimo 1 maggio lavorerà per conto di Zurich. Appare quindi improbabile se non impossibile che il Leone assecondi la volontà di chi a breve andrà a guidare un competitor di Generali. A livello mondiale.
Del resto, già nel momento in cui ufficialmente Greco ha comunicato l’indisponibilità a proseguire la sua avventura con Generali (pomeriggio di martedì 26), il presidente Gabriele Galateri di Genola ha informato il mercato che sarà convocata «a breve» un consiglio di amministrazione per una «riunione informativa». Riunione che potrebbe essere convocata tra la fine di questa settimana e la prossima (già nella giornata di domani potrebbero esserci notizie in questo senso).
Come si muoverà il Leone? L’obiettivo è arrivare a una soluzione entro la metà di febbraio. Come detto è difficile che si prosegua con Greco (addirittura qualcuno ipotizza una risoluzione consensuale anticipata del suo contratto…). Più facile optare per un sostituto interno. Sono quattro i nomi che stanno circolando in queste ore e di cui parlano le principali testate nazionali: in pole position ci sono Philippe Donnet, country manager per l’Italia di Generali e amministratore delegato di Generali Italia, e Alberto Minali, chief financial officer del Gruppo. Ma si parla anche di Giorgio Liverani e di Eric Lombard, rispettivamente amministratori delegati di Generali Germania e Generali Francia.
Da non escludere un conferimento di deleghe più ampie al presidente Galateri di Genola. Si tratterebbe di una soluzione “a tempo”. Le voci, in queste ore, si rincorrono e la situazione è assai delicata.
Fabio Sgroi
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