Nel terzo trimestre 2015 (ramo danni), la quota di mercato dei broker è scesa al 41%. Gli agenti sono al 40,9%.
Se per quanto riguarda le imprese italiane ed extra Unione Europea, nel terzo trimestre 2015 è stato quello agenziale il principale canale distributivo nei danni, lo stesso non si può dire per le rappresentanze di imprese dell’Unione Europea. Secondo i dati dell’Ania, che si riferiscono a 46 imprese che rappresentano oltre il 90% in termini di premi su un totale di 74 imprese attualmente autorizzate, i principali canali di distribuzione nei primi 9 mesi del 2015 (ramo danni) sono stati quelli riconducibili ai broker, con una quota pari al 41%, e a gli stessi agenti (40,9%).
Questi ultimi hanno guadagnato terreno rispetto ai dati del primo semestre 2015, ma non per meriti propri, visto che la quota di mercato è rimasta identica. Sono i broker che sono passati dal 43,7% al 41%. In particolare, nel settore auto è quello agenziale il canale distributivo più utilizzato dalle imprese con una quota del 68,4%, mentre negli altri rami danni il canale di distribuzione prevalente è risultato essere quello dei broker (48,8%). Risultano nel complesso poco sfruttati il canale bancario (7%), comunque in crescita, e l’utilizzo di internet (2,3%). (fs)
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