La situazione nel 2014 è peggiore di quella relativa all’anno precedente. Imposta sui premi e oneri parafiscali hanno generato un’aliquota base complessiva del 26,10% (26% nel 2013).
Nulla è cambiato. Anche nel 2014 l’Italia figura fra i paesi che presentano il carico impositivo sui premi di assicurazione più elevato in Europa. Per quanto riguarda il ramo Rc auto, l’effetto combinato di imposta sui premi (15,60%) e oneri parafiscali (10,50%) ha generato un’aliquota base complessiva pari al 26,10% (26% nel 2013).
RC AUTO – L’imposta sui premi pari al 15,60% tiene conto degli aumenti deliberati dal 2011 a livello locale dalle province italiane che hanno aumentato l’aliquota dal 12,50% al 16%. Dai dati aggiornati alla fine dello scorso mese di maggio dalla direzione federalismo fiscale del dipartimento delle finanze emerge che soltanto 4 province italiane hanno mantenuto un’aliquota inferiore rispetto a quella base del 12,50%; tutte le restanti province hanno deliberato aumenti dell’aliquota, che soltanto in alcuni casi isolati non ha ancora raggiunto la misura massima consentita del 16%.
A livello europeo la tassazione media per il ramo Rc auto è pari al 19%; l’Italia continua quindi ad applicare un valore molto superiore a questo valore e anche a quello di altri paesi come Regno Unito (6%), Spagna (8,15%) e Austria (11%), come si evince dalla tabella. Si attestano leggermente sopra il valore medio la Germania e l’Olanda (rispettivamente 19% e 21%), mentre in Francia l’aliquota complessiva ha raggiunto il 35%.
ALTRI RAMI – Vediamo come è la situazione per quanto concerne altri rami. Nel ramo incendio l’aliquota italiana (22,25%) si conferma su un livello nettamente più elevato rispetto a Regno Unito, Spagna e Austria, che applicano aliquote rispettivamente pari al 6%, all’11,15% e al 15%, anche se si rivela inferiore alle aliquote applicate in Francia (30%) e Finlandia (27%).
Nel ramo Rc generale, come negli anni scorsi, l’Italia (22,25%) e la Finlandia (24%) condividono il primato delle aliquote più gravose in Europa, stabilmente superiori a quelle applicate da Germania (19%), Francia (9%), Spagna (6,15%) e Regno Unito (6%).
Si mantiene stabile, invece, il livello della fiscalità indiretta in Italia sui premi relativi al ramo merci trasportate, dove l’aliquota si attesta al 7,5% per le merci trasportate via acqua e via aria e al 12,5% per quelle trasportate via terra. I paesi europei che presentano la tassazione più elevata in questo ambito sono ancora la Finlandia (24%), la Germania (19%) e l’Austria (11%); il Regno Unito applica un’aliquota del 6%, mentre in Francia e nella maggior parte degli altri paesi i premi restano esenti o sono tassati in misura molto ridotta.
Fabio Sgroi
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