Secondo l’indagine di Cineas – Mediobanca al primo posto ci sono l’instabilità geopolitica e il rischio reputazionale.
Quali sono i rischi più trascurati dalle medie imprese italiane? Sono l’instabilità geopolitica e il rischio reputazionale. Seguono il rischio valutario, le competenze professionali, i movimenti dei prezzi, il presidio delle quote di mercato, la replicabilità del prodotto e la tutela dei marchi. È quanto emerso da una recente indagine condotta dal Cineas, in collaborazione con Mediobanca. Anche sul rischio ambientale le medie imprese non appaiono particolarmente sensibili e si sentono adeguatamente garantite dalle coperture assicurative presenti sul mercato.
«L’indagine evidenzia, tra l’altro, come non ci sia un’adeguata percezione e protezione dei rischi da danno reputazionale e da disaster recovery (ripristino integrale delle funzionalità informatiche a seguito di un evento catastrofico), seppure le medie imprese italiane sono attive on line (il 60% dell’universo di riferimento ha un sito aggiornato, ottimizzato e utilizza il web ai fini commerciali)», ha commentato Gabriele Barbaresco (nella foto), direttore dell’ufficio studi di Mediobanca. «Questo tipo di eventi ha una probabilità di accadimento remota, ma un’incidenza dei danni pressoché irreversibile. La mancata considerazione di questi aspetti, quindi, appare un elemento di scarsa consapevolezza della loro portata ed evidenzia un’area di potenziale arretratezza che necessita di diffusione di cultura e di conoscenze. In particolare alla luce del fatto che, all’interno del campione d’indagine, è emersa una relazione positiva tra la gestione dei rischi reputazionali e la marginalità industriale; nelle proiezioni, il presidio di questo tipo di rischi è associato con i maggiori miglioramenti della redditività delle imprese», ha aggiunto Barbaresco. (fs)
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