TUTELA LEGALE SPA: SI E’ SVOLTA LA TERZA CONVENTION DEDICATA AI COLLABORATORI DELLE AGENZIE PARTNER

Attraverso questo evento, che si è tenuto la settimana scorsa a Milano, la compagnia ha ribadito di «voler cambiare paradigma: trasformare la copertura assicurativa da semplice “costo” a vero e proprio “scudo etico ed economico”, essenziale per proteggere i risparmi delle famiglie da rischi quotidiani sempre più complessi».

Tutela Legale Spa, compagnia indipendente specializzata nella tutela legale, ha incontrato la settimana scorsa a Milano (nella foto) i collaboratori delle agenzie partner nell’ambito della convention annuale (terza edizione) dedicata a loro, che si è svolta presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Attraverso questo evento, intitolato TU come Tutela Legale, la compagnia ha voluto segnare «un importante cambio di paradigma: trasformare la copertura assicurativa da semplice “costo” a vero e proprio “scudo etico ed economico”, essenziale per proteggere i risparmi delle famiglie da rischi quotidiani sempre più complessi».

I lavori si sono concentrati sull’impatto dei nuovi pericoli legati alla mobilità e al mondo digitale: dalle conseguenze civili e penali della distrazione al volante, fino alle responsabilità dei genitori per le azioni social dei figli minori (culpa in educando e in vigilando). Per sviscerare questi temi, la convention ha ospitato una tavola rotonda con la partecipazione di Silvia Frisina, vice presidente dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada (la quale ha invocato il passaggio vitale dalla mera conoscenza delle regole alla vera consapevolezza per i giovani alla guida), Antonio Affinita, presidente del Movimento Italiano Genitori (ha acceso un faro sulla culpa in educando e sulla solitudine dei genitori di fronte al web) e Camilla Carminati, penalista (ha tracciato il pesante bilancio economico e penale che schiaccia le famiglie nelle aule di tribunale).

Secondo Tutela Legale Spa, «di fronte a queste nuove sfide, la risposta per i clienti non può che risiedere nel volto umano, nella competenza e nella prossimità della rete agenziale».

L’invito, ribadito da Stefano Buraglio, direttore generale di Tutela Legale Spa, è abbandonare il paradigma della polizza “ancillare” per farsi portavoce di una nuova cultura assicurativa sul territorio. Una urgenza confermata dall’analisi di mercato di Massimo Marinelli, membro del comitato direttivo della compagnia, secondo cui l’Italia «vive il paradosso di un Paese ricchissimo, con oltre 2.000 miliardi di liquidità, di cui 1.400 immobilizzati sui conti correnti, ma cronicamente sottoassicurato. Con una penetrazione danni ferma all’1,1% del Pil (esclusa l’Rc auto), la missione della rete diventa prima di tutto sociale: espandere il mercato per proteggere concretamente il cittadino». (fs)

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