La capogruppo in Italia di Axa ha registrato una raccolta complessiva di quasi 3,3 miliardi di euro. Combined ratio a 102,6%.
Axa Assicurazioni, capogruppo in Italia di Axa, ha chiuso il 2025 con una raccolta premi di 3,29 miliardi di euro (3,11 miliardi di euro a fine 2024), con un risultato dell’attività di sottoscrizione di -44 milioni di euro (-79 milioni di euro nel precedente esercizio) e con un risultato netto in rosso, -46 milioni di euro (29 milioni di euro a fine 2024), a causa principalmente del business danni (che ha chiuso con un risultato negativo di 60 milioni di euro).
In particolare, ha spiegato Axa Assicurazioni, «il risultato del business danni è stato penalizzato principalmente dalla svalutazione della partecipazione in Quixa per un valore pari a 72 milioni di euro e dal risultato complessivo della riassicurazione, negativo per 94 milioni di euro, in parte compensato dall’incremento rilevato nella raccolta premi del lavoro diretto accompagnato da un rapporto sinistri premi in linea con l’esercizio precedente».
Il patrimonio netto è risultato stabile: 679 milioni di euro. Il ratio di solvibilità si è attestato al 181% (218% nel 2024).
DANNI – La compagnia ha chiuso la gestione tecnica dell’esercizio con un saldo dell’attività di sottoscrizione nei danni pari a -65 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente. I premi lordi contabilizzati sono risultati pari a 2,55 miliardi di euro (2,43 miliardi nel 2024). I premi di lavoro diretto sono risultati pari a 2,5 miliardi di euro (2,4 miliardi di euro a fine 2024), di cui 1,31 miliardi di euro nel segmento auto e 1,21 miliardi di euro in quello non auto. Il rapporto sinistri/premi è risultato stabile: 66,2%. Il combined ratio è risultato pari al 102,6%, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente (100,8%).
VITA – La gestione vita ha evidenziato un risultato del conto tecnico positivo per 20 milioni di euro, rispetto a un saldo tecnico negativo per 60 milioni di euro relativi all’esercizio precedente. I premi lordi contabilizzati sono risultati pari a 737 milioni di euro (673 milioni di euro a fine 2024). (fs)
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