Fabio Virzì, direttore vendite: «Con tutta probabilità chiuderemo il 2026 come terzo player del mercato motor per portafoglio gestito, con un market share superiore al 12%». Mattia Giumetti, responsabile rete intermediari: «Con noi, negli ultimi due anni, gli agenti della rete sono stati in grado di raddoppiare i loro portafogli e ricavi».

Il road show di Prima Assicurazioni dedicato alla rete di intermediari partner dell’agenzia e iniziato a metà settembre scorso è giunto al giro di boa. Fino a questo momento si sono svolte cinque tappe (Milano, Torino, Venezia, Bologna e Firenze); a fine ottobre il tour riprende da Roma (27) e prosegue con Napoli (28), Palermo (30) e Catanzaro (10 novembre), per poi concludersi a Bari (11 novembre).
L’obiettivo è fare il punto sul business, permettere agli intermediari di incontrare il team della società e presentare in anteprima le novità che accompagneranno gli ultimi mesi dell’anno (e non solo, perché si è parlato anche del 2027).
Quali sono gli obiettivi di Prima Assicurazioni in termini di raccolta premi netta? Il target 2026 è stato fissato da tempo: oltre 2 miliardi di euro. Un abisso rispetto ad appena sei anni fa. Alla fine del 2020, infatti, i premi netti raccolti dall’agenzia erano pari a circa 300 milioni di euro. Negli anni successivi è stato un crescendo: 500 milioni di euro nel 2021, 660 milioni di euro nel 2022, 850 milioni di euro nel 2023, 1,2 miliardi di euro nel 2024 e 1,7 miliardi di euro a fine 2025.

Andamento in crescita anche per la sola rete degli intermediari: 50 milioni di euro a fine 2020, 125 milioni di euro nel 2021, 200 milioni di euro nel 2022, 255 milioni di euro nel 2023, 390 milioni di euro nel 2024 e 645 milioni di euro a fine 2025. Ora si punta a oltre 800 milioni di euro entro quest’anno.
«Con tutta probabilità chiuderemo il 2026 come terzo player del mercato motor per portafoglio gestito, il che vuol dire avere un market share superiore al 12%», ha sottolineato Fabio Virzì, direttore vendite di Prima Assicurazioni (e agente Hdi Assicurazioni fino a dicembre del 2019). «Continueremo, come da tre – quattro anni a questa parte, a essere il primo player nel new business».
A fine 2026 Prima Assicurazioni conta di raggiungere quota 5,5 milioni di clienti. Il rapporto sinistri / premi? A giugno scorso era pari al 63,9% con riferimento all’Italia. «È tra i migliori del mercato se si considera che il nostro business è costituito per il 95% dal motor», ha puntualizzato Virzì.

Il peso della sola rete degli intermediari. In Prima Assicurazioni è importante. Ne ha parlato Mattia Giumetti, responsabile della rete intermediari da gennaio scorso, anche lui ex agente. «Abbiamo chiuso l’esercizio 2025 con numeri record: quasi 650 milioni di euro di raccolta, con un incremento del 65% sull’anno precedente. La crescita, rispetto al 2025, prosegue a ritmi sostenuti».
Ora, come riportato in precedenza e come aveva annunciato Prima Assicurazioni alla convention dello scorso mese di maggio, si punta a un target di raccolta premi di oltre 800 milioni di euro. «Sono numeri che l’industria assicurativa si è un po’ scordata e che manifestano l’importanza e la concretezza dei risultati della nostra rete», ha dichiarato Giumetti. «Se poi faccio un raffronto con la fine del 2024, l’incremento è di oltre il 100% e tengo a precisare che non abbiamo raddoppiato le agenzie…Con Prima, la rete è stata in grado di raddoppiare i propri portafogli e ricavi».
Come Virzì, anche Giumetti è un ex agente (Zurich prima e Cattolica Assicurazioni poi). Questo è il suo primo road show nella nuova veste di responsabile della rete intermediari Italia e della forza vendita di Prima Assicurazioni.
Fabio Sgroi
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