Le relazioni sono ai minimi termini, come ormai avviene da molti anni a questa parte. E il rinnovo dell’accordo nazionale impresa agenti resta un miraggio…
Normativa di revisione della direttiva comunitaria sull’intermediazione assicurativa e pubblicazione dei regolamenti Ivass in materia di requisiti professionali degli intermediari e in materia di semplificazioni delle procedure e degli adempimenti nei rapporti contrattuali tra imprese di assicurazione, intermediari e clientela. Sono le due tematiche seguite principalmente dalla commissione distribuzione dell’Ania nel corso del 2014.
La commissione, come è noto, è stata presieduta da Franco Ellena (nella foto) fino alla fine dello scorso anno (dall’inizio del 2015 è subentrato Maurizio Cappiello).
E le relazioni industriali con le associazioni di categoria degli agenti? Secondo quanto si legge nel resoconto dell’Ania, le relazioni sono state caratterizzate «dal confronto in merito alla possibilità di risanare il Fondo pensione agenti, afflitto da un grave squilibrio prospettico». Punto e basta. Del resto che i rapporti fra Ania e associazioni di categoria degli agenti fossero ai minimi termini era stato sottolineato dal presidente Aldo Minucci lo scorso 2 luglio: «Nell’anno trascorso non ci sono stati passi in avanti, semmai si è registrato un arretramento. Certamente non voluto da noi», aveva affermato il presidente dell’Ania.
E il rinnovo dell’Accordo nazionale impresa-agenti? Resta un miraggio….«L’Antitrust ha lasciato intendere che è ormai anacronistico» aveva detto Cappiello a tuttointermediari.it qualche mese fa. Le associazioni di categoria degli agenti sperano ancora nella riapertura del dialogo su questo tema.
Un tema assai delicato (si pensi ad aspetti come liquidazione e rivalsa) che sarebbe opportuno affrontare uniti e compatti. Ma, visto gli esempi del Fondo pensione agenti e del Ccnl dei dipendenti di agenzia…
Fabio Sgroi
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