RISIKO BANCARIO E COINVOLGIMENTO DI GENERALI. FANCEL: «CIO’ CHE IMPORTA E’ RIMANERE COERENTI AFFERMANDO ANCORA UNA VOLTA LA CENTRALITA’ DEI NOSTRI AGENTI»

Il country manager e ceo di Generali Italia: «La rete agenziale rappresenta un enorme valore, non solo per la compagnia, ma per le comunità nelle quali operiamo. E questa è una caratteristica che vogliamo mantenere».  

 

Giancarlo Fancel

Generali è al centro di un risiko bancario. Quale è la migliore soluzione per il Leone? «Onestamente non saprei, ma credo che la migliore risposta che si possa dare, come Country Italia, è di continuare a essere coerenti con quello che abbiamo sempre sostenuto e cioè che la rete agenziale è centrale nel nostro modello distributivo e che rappresenta un enorme valore, non solo per la compagnia, ma per le comunità nelle quali operiamo. E questa è una caratteristica che vogliamo mantenere». Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia, ha espresso la sua opinione in occasione dell’assemblea di Anagina (Associazione nazionale agenti imprenditori assicurativi, gli ex agenti Ina Assitalia), che si è svolta alla fine della scorsa settimana a Bologna.

«Questo significa garantire tutto il massimo supporto, dal punto di vista tecnologico e dei prodotti, al lavoro che gli agenti svolgono ogni giorno sui territori». Un elemento, questo, ritenuto fondamentale, ha sottolineato Fancel, che ha aggiunto: «Credo che questo approccio che noi abbiamo mantenuto ormai da diversi anni (e che anche il group ceo Philippe Donnet ha continuato ad affermare) e che io porto avanti con grande orgoglio come idea, rappresenti il maggiore esempio di coerenza e ci ha consentito di realizzare le promesse fatte al mercato, alla nostra rete e a tutte le persone che lavorano con noi».

Per il ceo di Generali Italia, inoltre, è fondamentale mantenere quella che è la differenza tra gli assicuratori e gli altri player finanziari. Questa deve rappresentare «una priorità», che si traduce in «responsabilità». «Le agenzie, e lo vedo quando vado a visitarle, si stanno evolvendo in una direzione completamente diversa rispetto alle banche. Nei nostri agenti, la capacità imprenditoriale e la volontà di fare la differenza si vede chiaramente», ha rimarcato Fancel. La bancassicurazione? «È inutile negarlo: si basa, a mio avviso, molto sui numeri, sui volumi e la consulenza prestata in questo ambito è assolutamente diversa e sicuramente meno professionale e competente di quella di un agente assicurativo».

Fabio Sgroi

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