Ecco cosa hanno evidenziato i dati forniti dall’Ivass…
Nel 2025 i premi vita del portafoglio italiano diretto e indiretto, con riferimento alla raccolta delle imprese vigilate dall’Ivass, sono ammontati a 121 miliardi di euro, come abbiamo visto in questo articolo.
L’istituto di vigilanza ha fornito le percentuali dei premi vita per categoria tariffaria. In particolare, le polizze a vita intera senza scadenza definita si sono confermate prevalenti in questo mercato, rappresentando il 54,8% della raccolta, seguite dalle forme miste (31,2%). L’incidenza delle polizze previdenziali, temporanee caso morte e altre forme, quali long term care, malattia grave e credit protection insurance, è risultata invariata rispetto al 2024 (rispettivamente 10,8%, 1,5% e 1,8%).
La raccolta è risultata in aumento per tutte le forme assicurative (vita intera +10,8%; previdenziali +10,7%; Tcm +3,3%; altro +7,1%), tranne che per le miste, che hanno presentato una leggera riduzione (-0,3%).
Qualche numero anche sulla produzione delle polizze individuali, che è ammontata a 110,2 miliardi di euro, pari al 93,2% del totale dei premi vita. L’incidenza delle polizze individuali è risultata elevata in tutti i rami: 95,4% nel ramo I, 99,9% nel ramo III e 48,2% nel ramo V. Nel ramo I, le polizze rivalutabili individuali sono ammontate a 69 miliardi di euro (97,5% del totale delle individuali del ramo), quasi invariate rispetto al 2024. Nel ramo III, la produzione delle polizze individuali (37,3 miliardi di euro) era interamente costituita da unit-linked. Le operazioni di capitalizzazione individuali nel ramo V (0,7 miliardi di euro) sono risultate per il 99,8% polizze rivalutabili e per lo 0,2% unit-linked. (fs)
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