È stato confermato che le autorità giudiziarie polacche hanno avviato delle indagini riguardanti falsi certificati di ispezione per veicoli formalmente esportati per radiazione e con Paese di origine l’Italia. L’esito di queste indagini e le eventuali pronunce “potrebbero portare all’annullamento della immatricolazione di questi veicoli”.
L’Ufficio centrale italiano (Uci) ha diramato oggi un comunicato in merito al fenomeno delle “targhe polacche”, cioè della circolazione sul territorio italiano di veicoli con “targa polacca” condotti da residenti in Italia.
In collaborazione con il bureau polacco Pbuk, Uci ha intanto confermato che le autorità giudiziarie polacche hanno avviato delle indagini riguardanti falsi certificati di ispezione per veicoli formalmente esportati per radiazione e con Paese di origine l’Italia.
L’esito di queste indagini e le eventuali pronunce “potrebbero portare all’annullamento della immatricolazione di questi veicoli”, ha fatto sapere Uci. Il rischio per il conducente / locatario è “di non essere regolarmente assicurato pur essendo in possesso di una copertura assicurativa apparentemente valida”.
Pertanto, ha sottolineato Stefano Scavo, presidente dell’Uci, «è opportuno che coloro che intendono avvalersi dei servizi che includono la “targa polacca” direttamente o tramite società di noleggio verifichino con la massima attenzione le modalità di rilascio del certificato di ispezione tecnica del veicolo necessario per l’immatricolazione».
Gli accordi internazionali prevedono che, nel caso in cui la compagnia polacca neghi la presenza di regolare copertura assicurativa, Uci provvede alla liquidazione del sinistro, ma il bureau polacco subentra nel diritto di agire per il recupero della somma pagata verso il proprietario / conducente.
Questo meccanismo, ha sottolineato ancora Scavo, «in molti casi porta di fatto alla perdita della proprietà del proprio mezzo. Uci recentemente ha presentato un esposto all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), richiedendo che chi propone questi servizi (siti web in primo luogo) informi compiutamente i potenziali clienti, in particolare sul tema delle modalità previste dalla legge polacca per il rilascio del certificato di ispezione del veicolo». (fs)
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