La proposta è dell’Ania che, nell’ambito della discussione sul Ddl Concorrenza, ha chiesto misure aggiuntive fra cui…
Nell’ambito del contrasto alle frodi, l’Ania ha giudicato positivamente le disposizioni contenute nel Ddl Concorrenza anche se «andrebbero introdotte misure più forti e significative».
Secondo l’associazione fra le imprese assicurative, «è da accogliere con favore la proposta di conferire valore probatorio in sede di giudizio civile alle registrazioni delle scatole nere (art. 8 del Ddl Concorrenza) e/o dispositivi equivalenti che possono certificare l’esistenza del sinistro e, in alcuni casi, la sua dinamica» ed è «positivo» anche il fatto che il provvedimento preveda «l’identificazione dei testimoni già al momento dell’apertura del sinistro (art. 6); tuttavia, la previsione non dovrebbe essere limitata ai soli sinistri con danni a cose, ma dovrebbe essere estesa anche ai sinistri con danni alla persona».
Sempre secondo l’Ania, «sarebbe opportuno che, ferma restando la prescrizione di due anni, il danneggiato decadesse dal diritto al risarcimento e alla presentazione di testimoni qualora non presentasse la relativa richiesta entro 90 giorni dal fatto dannoso, salvo i casi di forza maggiore e di impedimento senza colpa ad esercitare il diritto entro tale termine, per i quali continuerebbe ad applicarsi la prescrizione in due anni». È una disciplina che «appare fondamentale per contrastare i fenomeni di inquinamento delinquenziale che lucrano sulla lunghezza dei tempi a disposizione. Non si capisce, infatti, perché il danneggiato avrebbe interesse ad aspettare tanto tempo per chiedere il suo giusto risarcimento».
Fabio Sgroi
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