In questa intervista concessa a Tuttointermediari.it a margine della convention annuale della settimana scorsa a Milano, la co-fondatrice e ceo della società di brokeraggio indipendente ha fatto il punto in merito alle nuove iniziative e ai nuovi progetti in rampa di lancio. Ma ha anche parlato di…

Quale è lo stato di salute di Win srl – Wholesale Insurtech Network? «Sicuramente ottimo». Parola di Titti De Spirt, co-fondatrice e chief executive officer della società di brokeraggio indipendente. Tuttointermediari.it l’ha intervistata a margine della convention annuale che si è svolta la settimana scorsa a Milano.
Un evento nel quale la società ha fatto il punto della situazione con gli aderenti al network, presentando le ultime novità. «Nel 2025 abbiamo registrato risultati positivi, con una redditività migliore rispetto alle attese», ha affermato De Spirt. «L’anno, in particolare, si è chiuso con ricavi netti per circa 2,5 milioni di euro e con un Ebitda di poco superiore al milione di euro, per un ammontare di premi intermediati di circa 50 milioni di euro».
Domanda. Consideriamo che siete un broker wholesale…
Risposta. …focalizzato sulle Pmi e che lavora con una media percentuale di commissioni intorno al 4%-5%. Si può senza alcun dubbio affermare che lo stato di salute della società è positivo, in particolare dopo un periodo molto critico, che ha riguardato un po’ tutto il mercato assicurativo e le relazioni fra broker e compagnie, anche dovuto alle incertezze legate all’introduzione della normativa sulle catastrofi naturali. Alla fine, grazie a un lavoro di grandissima relazione fatto con le compagnie siamo cresciuti comunque e bene, tenendo sempre la barra dritta e dimostrando ancora una volta di essere un passo avanti…
D. Quanti sono i broker che fanno parte del network?
R. Attualmente contiamo 63 broker. Mi preme sottolineare come quegli intermediari oggetto di acquisizione da parte di gruppi più grandi collaborino ancora con Win e utilizzino le nostre soluzioni per i loro clienti Pmi.
D. Davvero? E come spiega questa loro scelta?
R. Win fornisce soluzioni concrete, di qualità e supportate dal punto di vista digitale, con in più una facilitazione di relazione fra broker e compagnia e questo continua a essere apprezzato da tutti gli intermediari a prescindere dalle dimensioni.
D. Cosa fa, Win, in sintesi?
R. Cerchiamo di creare soluzioni assicurative di qualità agli intermediari nostri partner, semplificando i processi di selezione della compagnia e piazzamento dei rischi. La nostra piattaforma Win.Next consente di trovare la giusta risposta alle esigenze degli intermediari, garantendo una gestione semplice, dalla quotazione alla messa in copertura e gestione del post vendita del rischio. Non solo. Oltre alla tipica attività di broker wholesale forniamo anche consulenza, attraverso la società Pro Consulting srl, per supportare gli aderenti al network nei loro piani strategici, per esempio nel portfolio management.
D. Nel corso della vostra convention 2026 della settimana scorsa vi siete soffermati, in particolare, su due ambiti: welfare e cyber…
R. Sì. Per quanto riguarda il welfare, stiamo progredendo molto bene, dopo l’avvio nel 2020, con soluzioni che vanno al di là rispetto a quello che attualmente si trova nel mercato e questo anche grazie alla fiducia che le compagnie ci hanno dato. La soluzione cyber è una novità assoluta. Da tre anni eravamo alla ricerca di un partner che ci potesse garantire quello che volevamo: semplicità e qualità. RiskPoint, managing general underwriting danese, risponde alle nostre aspettative.

D. Catalogo prodotti: ritiene sia completo? O c’è qualche linea di business che ancora manca?
R. Lavorando con broker specializzati nel mondo imprese ritengo che il catalogo da noi proposto sia molto ampio. Copriamo tutti i rischi di impresa, dalla D&O alla Rc professionale, dal property al liability, dal cargo alla Rc prodotti, e oggi la cyber risk. Soluzioni, peraltro, che proponiamo in modalità personalizzata per il cliente e in esclusiva per il network. Ovviamente siamo pronti a lavorare su ulteriori soluzioni laddove si presentasse l’interesse del network.
D. Come proseguirà il 2026 di Win?
R. Sulla stessa lunghezza d’onda di adesso, anche perché cerchiamo di essere sempre un passo avanti rispetto al mercato. Nel corso dell’ultima convention abbiamo presentato delle novità, alcune di queste riguardano un progetto di implementazione dell’IA, il cui fine ultimo, per noi, è quello di portare una maggiore semplificazione al lavoro quotidiano dei nostri stakeholder.
D. Il merger and acquisition domina, ormai da tempo, il mercato dei broker in Italia. Win in che posizione si pone? Ha intenzione di continuare a camminare con le proprie gambe?
R. Di proposte ne sono arrivate tante e continuiamo a riceverne. Win è nato all’interno di un grande broker (Willis, ndr), quindi sappiamo quali sono le dinamiche che contraddistinguono realtà articolate e di grandi dimensioni. Quello che è imprescindibile per un broker wholesale è la sicurezza dell’indipendenza gestionale rispetto all’azionista di maggioranza, per garantire, oltre alla qualità di quello che fa e propone, una parità di servizio nei confronti di tutti gli stakeholder. A oggi, i progetti che ci hanno proposto i potenziali investitori non sono stati del tutto convincenti. Il nostro è un modello unico che genera valore da poco meno di 20 anni, che forse non è sempre facile da comprendere.. Noi, è vero, siamo piccoli, ma in questi anni abbiamo affrontato grandi sfide che ci hanno consentito di crescere in maniera sana mantenendo le promesse ai nostri stakeholder.
Fabio Sgroi
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