I dati riportati nel bollettino dell’Ivass hanno evidenziato, tra l’altro, un calo del numero dei sinistri rispetto all’anno precedente.
Il numero dei sinistri con seguito gestiti nel 2024 dalle imprese vigilate, con riferimento al comparto Rc auto e natanti, si è attestato a 1,9 milioni di euro. Il dato, ha sottolineato l’Ivass nel suo bollettino statistico, è risultato in contrazione rispetto al 2023 e, in modo più marcato, nel confronto con il 2019. La frequenza sinistri, comprensiva degli Ibnr (sinistri già avvenuti, ma non ancora denunciati), si è ridotta al 4,97%, in diminuzione rispetto al periodo pre-pandemico (5,89%), come si evince dalla tabella a corredo di questo articolo.
Il costo medio dei sinistri ha evidenziato un trend crescente, con un costo medio pagato pari a 3.153 euro e riservato di 10.242 euro. I sinistri generati nel 2024 hanno presentato un costo medio complessivo pari a 5.422 euro, con un incremento significativo rispetto all’anno di accadimento 2019.
L’incremento dei costi medi, ha fatto notare l’Ivass, è principalmente riconducibile alle pressioni inflattive dal secondo semestre 2021, che hanno interessato le spese di riparazione, i pezzi di ricambio dei veicoli e i costi di liquidazione dei sinistri.
I sinistri di generazione 2024 gestiti dalle imprese vigilate hanno presentato, nell’anno di accadimento, una velocità di liquidazione del 68%, in linea con i sinistri di generazione 2023. Entro il secondo anno successivo all’accadimento, per i sinistri di generazione 2022 le imprese vigilate hanno liquidato il 92,6% dei sinistri, rispetto al 95,9% dell’anno precedente.
In termini di importi è stato liquidato il 39,5% degli importi dei sinistri accaduti nel 2024, mentre, per i sinistri del 2022, alla fine del 2024 (a due anni dall’accadimento), è risultato essere stato liquidato circa l’80,4%. Percentuali che sono risultate in linea con la dinamica osservata negli esercizi precedenti. (fs)
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