lunedì 20 Aprile 2026

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QUESTIONE GENERALI ITALIA – BROKER: PER UNIAGENTI SONO SEI I PUNTI DA CHIARIRE

Tra questi ci sono i criteri adottati “per evitare sovrapposizioni, interferenze e situazioni di concorrenza interna con la rete agenziale”.   

Umberto D’Andrea

Sono sei i punti che, secondo il sindacato UniAgenti e con riferimento alla questione Generali Italia – broker, andrebbero chiariti «con urgenza», nell’incontro fra le rappresentanze agenziali del Leone e la mandante in programma la prossima settimana.

I punti sono questi: «L’ambito di operatività e il ruolo attribuito alla struttura di “Broker Management”; le modalità operative e il perimetro di intervento nei rapporti con la Rete agenziale, con particolare riferimento alla natura di supporto o meno rispetto all’attività delle agenzie; gli strumenti e le leve operative messi a disposizione dei broker; il regime provvigionale previsto nei rapporti con i broker; i criteri adottati per evitare sovrapposizioni, interferenze e situazioni di concorrenza interna con la rete agenziale; le modalità di gestione degli affari nei casi in cui l’attività della struttura aziendale incroci relazioni, clienti o opportunità già riconducibili alle agenzie».

Secondo quanto sottolineato da Umberto D’Andrea, vice presidente vicario di UniAgenti, in una lettera inviata ai vertici di Generali Italia, laddove «questa operatività dovesse tradursi nella raccolta diretta o indiretta di affari insistenti su territori, relazioni o portafogli riconducibili alle agenzie, ovvero nell’interferenza su affari già acquisiti o sviluppati dalle stesse, si configurerebbero rilevanti profili di incompatibilità con il quadro pattizio vigente incluse le previsioni dell’Accordo Nazionale Agenti con ogni conseguente riserva di tutela nelle sedi opportune».

Fabio Sgroi

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