venerdì 27 Marzo 2026

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PREMI VITA NEL 2025: LA RACCOLTA CRESCE DEL 7,5%

Con riferimento alle sole imprese nazionali e alle rappresentanze di imprese extra europee, i premi sono stati pari a 118,6 miliardi di euro, trainati ancora dalle polizze unit-linked.

 

Dopo aver riportato i dati dell’Ania (provvisori) relativi ai premi lordi totali contabilizzati nel 2025, Tuttointermediari.it si concentra, in questo articolo, sui numeri riguardanti il solo ramo vita (vedi tabella sotto, cliccaci sopra per ingrandire).

Con riferimento alle sole imprese nazionali e alle rappresentanze di imprese extra europee, nel 2025 la raccolta premi nei rami vita è stata pari a 118,6 miliardi di euro (+7,5% rispetto all’anno precedente). L’aumento, ha specificato l’Ania, è stato determinato «principalmente dalle polizze unit-linked (ramo III) e in misura ridotta anche dalle polizze sulla vita umana (ramo I)».

Infatti, i premi di ramo III (polizze linked) sono aumentati nel 2025 del 19% (oltre 37 miliardi di euro). Diversamente, i premi del ramo I (vita umana) sono aumentati dello 0,6% sfiorando i 74 miliardi di euro in termini di volume.

Infine, sono cresciute del 48,1% le polizze di ramo VI (Fondi pensione), i cui premi hanno raggiunto, a fine 2025, quota 5,7 miliardi di euro e quelle di ramo IV (malattia) (+19% e un volume premi di 384 milioni di euro). In calo del 3,7% i premi di ramo V (capitalizzazione) che ha contabilizzato una raccolta pari a 1,4 miliardi di euro.

L’incidenza della raccolta vita totale sul Prodotto interno lordo è risultata in aumento ed è stata pari al 5,3% nel 2025 (era 5% nel 2024).

Le rappresentanze di imprese europee che operano in Italia in regime di stabilimento (campione rappresentativo dell’89% del settore vita) hanno registrato nel 2025 una riduzione dei premi contabilizzati (-5,9% per 3,1 miliardi di euro di volume), come risultato della contrazione dei premi delle polizze di ramo I (-2,4%) che hanno costituito circa il 46% e della diminuzione delle polizze di ramo III – Linked (-8,5%) che hanno rappresentato il restante 54%.

Le imprese operanti in regime di libera prestazione di servizi (che raccolgono premi solo nel ramo III) hanno registrato un incremento (+27,1%), per un volume superiore ai 9 miliardi di euro.

Fabio Sgroi

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