I ritardatari (la scadenza era stata fissata per il 27 novembre scorso) rischiano la cancellazione dal Rui.

L’Ivass ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una nota attraverso la quale si sollecita il pagamento del contributo di vigilanza per gli iscritti al Rui anno 2025.
La nota, indirizzata agli intermediari, ricorda che il 27 novembre scorso è scaduto il termine per pagare il contributo a cui sono tenute le persone fisiche e le società iscritte nelle sezioni A, B, C, D, F del Rui (anche se inoperative) alla data del 30 maggio 2025.
L’istituto di vigilanza, pertanto, ha invitato gli iscritti che non abbiano ancora provveduto a effettuare il pagamento “con urgenza” tramite PagoPA, secondo le istruzioni disponibili sul sito istituzionale dell’authority.
Il mancato pagamento, ha sottolineato l’istituto di vigilanza, comporta l’avvio della procedura di cancellazione dal Rui. Ogni comunicazione di cancellazione o variazione anagrafica deve essere inviata attraverso il portale Web Rui. (fs)
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