mercoledì 18 Febbraio 2026

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ESONERI CONTRIBUTIVI LEGATI A “DECONTRIBUZIONE SUD” E “UNDER 36”: C’E’ ANCORA QUALCOSA CHE NON VA…

Alcuni intermediari assicurativi lamentano una interpretazione diversa, rispetto alla normativa nazionale, da parte di alcuni uffici territoriali dell’Inps. E questo va a inficiare il Durc, al punto che la pubblica amministrazione non stipula contratti assicurativi con le agenzie di assicurazione “marchiate”.

 

Sembrava tutto risolto, con il riconoscimento anche agli intermediari assicurativi del diritto a beneficiare degli esoneri contributivi previsti dalle legge di bilancio del 2021, il cosiddetto provvedimento “decontribuzione sud e under 36”. Con il Sindacato nazionale agenti e Anapa Rete ImpresAgenzia soddisfatti del risultato raggiunto. Nella pratica, però, c’è ancora qualcosa che non va.

La legge di bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, ha chiarito l’ambito di applicazione di due misure di esonero contributivo riguardanti soggetti che operano nel settore assicurativo.

Ai commi 860, 861, 862 dell’articolo 1 della Legge 30 dicembre 2025, numero 199, infatti, viene precisato che l’esonero contributivo si applica ai datori di lavoro rientranti nei codici ateco relativi a broker di assicurazioni, agenti e subagenti di assicurazioni nonché produttori, procacciatori e altri intermediari delle assicurazioni. La prima misura di esonero riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di under 30 nel biennio 2021/2022; l’altra misura (decontribuzione sud) fa riferimento all’esonero contributivo per il periodo 2021/2024 in favore dei datori di lavoro operanti in Abruzzo, Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Alla redazione di Tuttointermediari.it sono arrivate delle segnalazioni, da parte di intermediari assicurativi (operativi in Campania, Puglia e Sicilia), tese a evidenziare come gli uffici territoriali dell’Inps continuino a dare interpretazioni differenti in assenza di una direttiva dalla direzione generale dell’istituto nonostante siano state emesse da vari tribunali (per esempio Napoli e Nocera Inferiore) e dal Tar del Lazio inviando intimazioni di pagamento e cartelle esattoriali ai datori di lavoro.

Gli intermediari hanno sottolineano come questa azione vada a inficiare  il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), al punto che la pubblica amministrazione non stipula contratti assicurativi con le agenzie di assicurazione che ricevono queste richieste di pagamento da parte dell’Inps.

Fabio Sgroi

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