È l’iniziativa formativa che ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico degli impiegati di agenzia. Roberto Trerotoli, chief distribution officer: «Ha riscontrato un grande successo».

«È un progetto che si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo strategico degli impiegati di agenzia, per creare valore e fidelizzare il cliente». Così Roberto Trerotoli, chief distribution officer di Groupama Assicurazioni, aveva parlato, alla fine del 2024, di Uniqum, l’iniziativa volta a sviluppare, appunto, il potenziale dei collaboratori amministrativi di agenzia (circa 3.000 in totale).
Come è andato questo progetto formativo nel 2025? «Nel suo primo anno di applicazione ha riscontrato un grande successo», ha fatto sapere Trerotoli, che all’ultimo congresso di Agenti Groupama Italia (Agit) ha fatto il punto. «È un progetto che sicuramente replicheremo. L’obiettivo non è fare diventare tutti questi collaboratori dei venditori, ma far sì che, basandosi sulla loro conoscenza diretta del cliente riescano a spostare una parte della loro attività dedicandola alla proposizione commerciale».
Gli agenti Groupama hanno identificato circa 600 collaboratori. «Di questi, 432 hanno svolto tutti gli step formativi, l’80% del totale, non è poco. Adesso partirà un’ulteriore fase di formazione a cui ha già aderito la quasi totalità dei 432 collaboratori. La compagnia continuerà a investire su Uniqum», ha sottolineato Trerotoli. «L’intento è prevedere delle incentivazioni economiche specifiche per quegli agenti che aderiranno all’iniziativa attraverso l’individuazione di collaboratori dell’agenzia».
Chi ha partecipato a questo percorso (dipendenti neo assunti, persone con o senza competenze commerciali e gestori di portafogli clienti), ha fatto sapere Agenti Groupama Italia per il tramite di Giuliano Melis, responsabile della commissione formazione, è rimasto soddisfatto e i sondaggi eseguiti a posteriori hanno evidenziato in particolare «la piacevole novità di formazione a favore dei dipendenti e la richiesta di non lasciare cadere nell’oblio l’esperienza fatta».
Agit ha chiesto di «avere strumenti puntuali per dialogare sempre meglio e con più efficacia con il cliente e migliorare l’approccio commerciale ai fini di attivare buone pratiche di persuasione».
Fabio Sgroi
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