venerdì 02 Gennaio 2026

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PREMI DANNI, ANCORA RECORD: PER LA PRIMA VOLTA SUPERANO I 36 MILIARDI DI EURO NEI PRIMI 9 MESI DELL’ANNO

La raccolta ha segnato, da gennaio a settembre scorso, un incremento del 6,4% su base annua.   

Al termine del terzo trimestre 2025 i premi lordi totali (imprese italiane e rappresentanze di imprese Ue ed extra Ue) del portafoglio diretto italiano nel settore danni sono stati pari a 36,2 miliardi di euro, in aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. I dati sono dell’Ania che ha rimarcato, in particolare, come si tratti della 19esima variazione trimestrale positiva consecutiva e come ciò abbia portato la raccolta premi a superare per la prima volta i 36 miliardi di euro nei primi 9 mesi dell’anno.

L’incremento complessivo dei premi danni alla fine di settembre 2025 (vedi tabella sotto, cliccaci sopra per ingrandirla) è riconducibile sia alla crescita dei premi del settore non auto (+7,1%), sia a quella del comparto auto (+5,4%), per effetto soprattutto della crescita dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri (+10%) e, in parte, anche dei premi del ramo Rc auto (+3,8%). Per quanto riguarda gli altri rami danni, la crescita è stata trainata principalmente dai rami malattia e incendio.

Nel dettaglio, il ramo malattia (3,7 miliardi di euro di premi) ha registrato un aumento del 12,6%, mentre quello incendio (circa 2,9 miliardi di euro di premi) del 18%. In quest’ultimo caso, l’aumento di premi (stimabile nell’ordine del 3%) è attribuibile alla graduale applicazione dell’obbligo assicurativo Cat Nat per le imprese introdotto dalla legge di bilancio e l’entrata nel perimetro di osservazione di imprese captive specializzate nella copertura di questi rischi (stimabile nell’ordine del 4%).

In crescita, anche se al di sotto della media, i rami infortuni (+2,7%), Altri danni ai beni (+4,7%) e Rc generale (+1,5%). È proseguita, a fine settembre scorso, l’espansione dei rami perdite pecuniarie, tutela legale e assistenza con variazioni, rispettivamente, del +10,3%, +4,5%, +9,6%. In crescita anche i rami credito e cauzioni (rispettivamente +3,5% e + 9,1%).

Le sole rappresentanze di imprese con sede legale nei paesi europei nel corso dei primi 9 mesi del 2025 hanno contabilizzato premi per 5,5 miliardi di euro, in aumento di oltre il 3% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2024. Il peso percentuale dei premi contabilizzati dalle rappresentanze di imprese europee rispetto al totale è stato del 15,1%.

In particolare, nel settore auto il peso è stato del 10,7%, mentre negli altri rami danni del 18,2%. Per alcuni rami, questa quota è stata superiore al 40%: merci trasportate (43,6%), Rc aeromobili (50,6%) e credito (83%). È rimasta ridotta e inferiore al 10% nei rami corpi veicoli ferroviari dove è assente e nel malattia (6,4%). La raccolta del settore auto è risultata in aumento del 3,2%. Sono cresciuti sia i premi della Rc auto (+2,4%), sia quelli del ramo corpi veicoli terrestri (+5,4%). I premi del comparto non auto sono aumentati del 3,4%.

In particolare, il ramo Rc generale, la cui raccolta da parte di imprese rappresentanze costituisce circa un quarto del totale (1,06 miliardi di euro), ha registrato alla fine del mese di settembre scorso un lieve calo (-0,2%). Tra i rami più rappresentativi che contabilizzano oltre 400 milioni di euro si è registrato una lieve crescita dei rami infortuni (+0,1%) e una riduzione nel credito (-0,6%) e Altri danni ai beni (-4,4%).

Fabio Sgroi

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