L’ultimo bollettino dell’istituto di vigilanza riporta diverse sentenze del Tar del Lazio, riferite a impugnazioni per radiazioni e censure.
L’ultimo bollettino dell’Ivass (numero di ottobre 2025) relativo ai provvedimenti sanzionatori riporta diversi esiti di ricorsi avverso le sanzioni da parte di intermediari assicurativi (o ex). In alcuni casi sono stati pubblicati i nomi di chi ha proposto l’impugnazione (vedi QUI e QUI). In altri casi le generalità sono state oscurate.
In questo articolo si analizzano, per quanto possibile, questi ultimi ricorsi con relative sentenze da parte del Tar del Lazio. Il bollettino dell’authority, in particolare, ne riporta 9, per l’annullamento di provvedimenti Ivass recanti le sanzioni disciplinari della radiazione (6 casi) dal Rui e della censura (3 casi).
In 6 casi il ricorso presentato è stato respinto, in un caso è stato respinto perché infondato, in un caso era irricevibile per tardivo deposito e in un caso era inammissibile e in parte infondato.
Entrando, sempre per quanto possibile, nel dettaglio delle violazioni, è emerso che in un caso l’intermediario è stato sanzionato per l’attività di consulenza (ramo cauzioni) verso una società poi sfociata nell’emissione, da parte di compagnia stabilita all’estero, di una polizza rivelatasi falsa.
In un altro caso (ricorso contro Ivass e Allianz spa), la violazione ha riguardato l’utilizzo, per l’incasso dei premi assicurativi e le rimesse a favore di altri operatori del settore, di 2 conti correnti bancari, uno personale e l’altro intestato a una società all’intermediario riconducibile, entrambi privi dei requisiti di cui all’articolo 117 del codice delle assicurazioni, senza esserne autorizzato dall’agenzia mandante e perciò violandone le istruzioni ricevute. (fs)
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