venerdì 06 Febbraio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

ULIVIERI: «GESTIRE UN CLIENTE OMNICANALE? GLI AGENTI OPERANO CON REGOLE CHE NON SONO MODERNE»

Il presidente del Gruppo agenti Zurich: «Mentre il mercato corre veloce, la relazione degli intermediari con le compagnie è regolata da norme oramai vetuste e non più in grado di rappresentarci e tutelarci».

Enrico Ulivieri

«Gestire un cliente che vuole essere omnicanale? Servono regole moderne, ma dispiace constatare che, mentre il mercato corre veloce, la relazione degli intermediari con le compagnie è regolata da norme oramai vetuste e non più in grado di rappresentarci e tutelarci». Per Enrico Ulivieri, presidente del Gruppo agenti Zurich (Gaz), la categoria agenziale, in particolare, ha fatto molto, ma ci sono ancora ostacoli che gli agenti, da soli, non possono superare.

Intervenuto qualche settimana fa come relatore alla tavola rotonda dal titolo La relazione con il cliente tra obblighi normativi e proattività commerciale in un modello omnicanale, organizzata nell’ambito della recente presentazione dell’ultima edizione dell’Osservatorio europeo degli intermediari assicurativi a cura di Cgpa Europe, Ulivieri ha ricordato come, prima del Covid, le compagnie fossero convinte «che nelle agenzie sarebbero rimasti i clienti impermeabili all’innovazione, mentre tutti gli altri avrebbero preferito i canali diretti, delineando un futuro poco roseo per noi intermediari. Oggi», ha affermato il presidente del Gaz, «possiamo sostenere quanto diversamente si sia evoluta la nostra figura professionale: i canali diretti, da canali alternativi sui quali investire, rappresentano oggi una bruciante sconfitta per le compagnie e, nei fatti, la distribuzione non è cambiata. Non dobbiamo, tuttavia, adagiarci su questo successo: la nostra centralità non è una conquista definitiva».

E a proposito di centralità, Ulivieri ha ricordato anche come il Gaz si sia impegnato per dare sostanza all’importanza del ruolo dell’intermediario. «Dopo anni di battaglie, per esempio, Zurich ha chiuso il proprio canale diretto riservando attenzione e investimenti unicamente al canale fisico. Nel 2021, anche in accordo con un’associazione dei consumatori (Konsumer Italia), abbiamo definito un accordo sui dati: tutela in primis la fiducia che i clienti ripongono nel proprio intermediario ed evita un utilizzo dei dati non consono alle attese. Abbiamo inoltre supportato gli agenti nel controllo delle sottoreti, attività faticosa ma essenziale in un mercato così regolamentato come quello assicurativo». (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA