lunedì 06 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

TASSI DI RENDIMENTO BASSI: LE COMPAGNIE CAMBIANO STRATEGIE E RACCOLGONO I FRUTTI

Il collocamento di prodotti che abbinano le gestioni separate con i fondi unit linked è una delle strade che ha portato a risultati positivi, «anche se nel mondo degli investimenti non esistono certezze», dice Aldo Minucci, presidente dell’Ania.

 

RendimentiOffrire una garanzia di rendimento per dare risposta al bisogno di sicurezza dei risparmiatori. Una missione che è sempre più difficile per le compagnie assicurative, visto che i tassi di rendimento rimangono molto bassi e il futuro non lascia presagire nulla di buono da questo punto di vista.

Cosa fare? Aldo Minucci, presidente dell’Ania, ha spiegato che, per reagire a questo contesto, «le imprese stanno, da un lato, diversificando l’asset allocation delle polizze più tradizionali con l’obiettivo di migliorarne la redditività; dall’altro, stanno collocando prodotti che abbinano le gestioni separate con i fondi unit linked. Si tratta di nuove tipologie di contratti che prevedono una maggiore esposizione all’andamento dei mercati finanziari, al fine di far conseguire agli assicurati rendimenti soddisfacenti nel medio-lungo termine».

In merito a quest’ultimo punto, una ricerca realizzata dalla stessa associazione fra le imprese assicurative ha evidenziato come circa il 13% della nuova raccolta assicurativa del 2014 sia riconducibile a questa famiglia di polizze multiramo. «I risultati dell’ultimo anno mostrano che si è trattato di una scelta giusta, vantaggiosa per imprese e clienti», ha detto Minucci, «anche se non esistono certezze nel mondo degli investimenti. Tutti, assicuratori e assicurati, dovranno accettare per il futuro di convivere con un maggiore livello di rischio».

Un’altra novità nel modello dell’offerta vita è rappresentata dalle polizze di coperture come quelle relative alla perdita dell’autosufficienza o a malattie gravi. «È un trend che riflette la necessità per i risparmiatori di un welfare integrato, che copra l’intera gamma dei rischi della persona, in un contesto in cui i bisogni di protezione aumentano e le risorse messe a disposizione dal settore pubblico si riducono», ha spiegato il presidente dell’Ania.

Fabio Sgroi

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