11 gennaio 2018 18:42

QUOTE DI MERCATO DEI VARI CANALI DISTRIBUTIVI NEI DANNI: LA SITUAZIONE AL TERZO TRIMESTRE 2017


In leggera salita la quota degli agenti rispetto al precedente trimestre (da 76,6% a 76,8%). In calo, anche qui, lieve, i broker (da 8,4% a 8,1%). Gli altri canali…

Dopo aver visto il quadro relativo ai premi del portafoglio diretto italiano dei rami danni al terzo trimestre 2017, Tuttointermediari.it riporta i risultati relativi ai vari canali distributivi, sempre sulla base dei numeri forniti dall’Ania.

Relativamente alle imprese italiane ed extra Unione Europea (imprese nazionali e rappresentanze in Italia di imprese non facenti parte dello Spazio economico europeo e operanti in regime di stabilimento), la principale forma di intermediazione in termini di market share si conferma essere il canale agenziale (76,8%), in lieve diminuzione rispetto a quanto rilevato alla fine del terzo trimestre del 2016 (77,5%), ma in leggero aumento rispetto al secondo trimestre 2017 (76,6%).

In particolare (vedi la tabella sotto, cliccaci sopra per ingrandire) i settori nei quali il canale agenziale risulta mediamente più sviluppato sono i rami Rc veicoli marittimi (94,3%), Rc auto (85,9%), Rc generale (82,3%) e altri danni ai beni (82,1%). Volumi di business molto ridotti per gli agenti si riscontrano invece nei rami Corpi veicoli aerei (10,3%), Rc aeromobili (15,5%) e Corpi veicoli marittimi (16,3%) nei quali è molto forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 89,3%, 84,3% e 83,3%.

Sono proprio i broker a rappresentare il secondo canale di distribuzione dei premi danni con una quota pari all’8,1%. L’intermediazione dei broker è molto rilevante anche nei rami malattia e credito (20,3%), merci trasportate (43,2%) e corpi veicoli ferroviari (43,4%). L’Ania evidenzia come il peso dei broker sia sottostimato, in quanto non considera una quota importante di premi (stimata per il totale danni nel 2016 in 25,8 punti percentuali) che questi intermediari raccolgono ma che presentano alle agenzie e non direttamente alle imprese. Assumendo che questa incidenza sia applicabile anche per il terzo trimestre 2017, la quota degli agenti per il totale settore danni scenderebbe a 51%, mentre quella dei broker salirebbe a 33,9%.

Gli sportelli bancari, con una quota di mercato del 6,7% (5,7% al terzo trimestre 2016), sono in aumento e sono stati maggiormente coinvolti nella commercializzazione dei premi nei rami credito (30,2%) e perdite pecuniarie (49,9%). Rivestono tuttavia un ruolo importante (e in crescita) anche nei rami infortuni (12,9%), malattia (15,1%), tutela legale (10,1%), incendio ed elementi naturali (10,5%) e assistenza (9%).

La vendita diretta, nel suo complesso (direzione, vendita telefonica e internet) a fine settembre 2017 ha registrato un’incidenza dell’8,3% (era 8,4% la quota rilevata alla fine di settembre 2016). Entrando nello specifico, le agenzie in economia hanno pesato per il 3,6% (3,7% nello stesso periodo del 2016), mentre ha registrato un 3,5% il canale internet (3,3% nel 2016); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori on line è risultata pari all’1,4%: in particolare nel settore auto questo valore è stato pari al 2,5%.

Fabio Sgroi

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