10 gennaio 2018 19:46

MUSTO: «CONFAGI? LA DIVERSITA’ E’ LA NOSTRA RICCHEZZA, UN VALORE AGGIUNTO ANCHE PER GENERALI ITALIA»


Il co-presidente della Confederazione nazionale degli agenti di Generali Italia, costituita dagli ex agenti Ina Assitalia, ex Lloyd Italico e da una parte degli ex Toro: «Pur nell’ambito di una uniformità di vedute, di strategie e anche di modalità di approccio, dobbiamo essere in grado di elaborare soluzioni in cui tutti i nostri colleghi si possano ritrovare».

 

«L’elemento caratteristico di Confagi? È la diversità e noi ne abbiamo fatto un punto d’onore, la base del nostro principio ispiratore. Per noi diversità è ricchezza, per questo riteniamo che la confederazione avrà sempre più peso e più importanza se saremo capaci di rappresentare situazioni diverse». Ne è convinta Mariagrazia Musto, uno dei tre presidenti della Confederazione nazionale degli agenti di Generali Italia, costituita dagli ex agenti Ina Assitalia, ex Lloyd Italico e da una parte degli ex Toro, intervenuta a una tavola rotonda nel corso dell’ultima assemblea di Anagina a Palermo. (A lato, Musto mentre interviene durante il dibattito)  

«La capacità di rappresentanza non dipende da un’unica politica, sarebbe troppo semplice. Dipende invece dall’essere in grado di elaborare soluzioni diverse che rispecchino esigenze diverse. Quindi, pur nell’ambito di una uniformità di vedute, di strategie e anche di modalità di approccio, dobbiamo essere in grado di elaborare soluzioni in cui tutti i nostri colleghi si possano ritrovare», ha affermato Musto, la quale ha invitato tutti, i gruppi agenti e la mandante Generali Italia, «a non appiattire le nostre diversità che, ribadisco, rappresentano la nostra ricchezza e la nostra forza».

Le agenzie iscritte ai tre gruppi agenti che costituiscono Confagi, in effetti, hanno caratteristiche differenti, come ha ricordato la stessa Musto, «tre storie completamente diverse anche per tipologia di agenzie, per propensione, per tipo di proposizioni di portafoglio. Il progetto di Generali Italia è massimizzare le nostre peculiarità ed è quello che dobbiamo cercare di fare pur nel rispetto di regole comuni, di andare verso una serie di normativi che ci vogliono tutti uguali, ma che riconoscano al loro interno  quelle che sono le nostre propensioni, altrimenti si finisce con il reprimere ed eliminare quello che io considero una peculiarità e quindi un valore aggiunto».

Musto, che è anche presidente di Unat Gruppo agenti – Generali Italia, ha parlato anche di come il suo gruppo ha vissuto il processo di integrazione in Generali Italia. «Unat è sempre stato un attore in questo processo; sin dall’inizio lo abbiamo visto con molta positività, anche perché parliamo di una operazione, cioè l’unione di 5 brand, imponente. Strada facendo i problemi non sono mancati, ci siamo trovati di fronte a onde alte, strade piene di curve, parecchi fossi e anche qualche trabocchetto, ma abbiamo cercato di vivere questa situazione  sempre con molta energia. Adesso stiamo vivendo la fase della semplificazione, con la compagnia che sta modificando i suoi processi. Noi stiamo cercando di dare un contributo per portare sul tavolo le nostre best practices».

Fabio Sgroi

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