6 dicembre 2017 14:20

GENERALI ITALIA: ANCORA SCINTILLE FRA CONFAGI E GA-GI


Alla Confederazione nazionale degli agenti di Generali Italia non sono piaciute alcune frasi pronunciate dal presidente degli agenti “storici” all’ultima convention di Reggio Emilia.

 

Ancora una volta, Confagi (la Confederazione nazionale degli agenti di Generali Italia costituita dagli ex agenti Ina Assitalia, ex Lloyd Italico e da una parte degli ex Toro) si vede costretta a intervenire in merito a dichiarazioni pubbliche rilasciate da iscritti al Gruppo agenti Generali Italia (Ga-Gi) e che fanno riferimento, in modo «improprio», viene evidenziato, alle diverse reti agenziali confluite in Generali Italia spa.

L’ultima volta che Confagi era intervenuta pubblicamente era stato a maggio scorso, a seguito di un editoriale firmato dal segretario generale Fulvio Galli. Stavolta a “infastidire” la confederazione sono state le parole pronunciate da Vincenzo Cirasola durante l’ultima convention del gruppo agenti a Reggio Emilia.

«Il passaggio, peraltro riportato in un articolo pubblicato da una testata di settore, “Dobbiamo confrontarci con molti ex brand, che consideriamo fratelli naturali e che abbiamo accolto con riguardo. Ma da cui siamo stati ricambiati con molta ipocrisia e invidia. Nel senso etimologico della parola latina in-videre, cioè guardare storto” non è altro che l’ennesima pronuncia volta a infastidire le reti che rappresentiamo», commentano i co-presidenti di Confagi, Antonio Canu, Mariagrazia Musto e Davide Nicolao. «Inoltre, in merito all’osservazione sempre di Cirasola in base alla quale “nei tavoli di lavoro, il nuovo mandato unico è ancora in alto mare, teniamo a sottolineare come, invece, nel confronto che viene svolto su molti tavoli nonché sul territorio, si riscontri comunanza di opinioni e di relazioni con gli agenti ex Assicurazioni Generali, rappresentati proprio dal Ga-Gi».

Confagi, ancora una volta, ha chiesto a Cirasola «di astenersi da comunicazioni che coinvolgano la Confederazione, le associazioni confederate e gli associati tutti e di dedicarsi serenamente alla sua attività». (fs)

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