Lo ha detto Charles de Tinguy, amministratore delegato della compagnia, intervenendo ieri al congresso nazionale di Agenti Groupama Italia.
È vero, la rete agenziale aveva ricevuto rassicurazioni subito, ma un conto è leggere una comunicazione scritta, un conto è sentire “dal vivo” le parole di Charles de Tinguy (nella foto), amministratore delegato di Groupama Assicurazioni. È stato proprio lui a smentire categoricamente quanto riportato nei giorni scorsi da Il Sole 24 Ore, che aveva fatto riferimento a una richiesta da parte di alcune «banche d’affari di sollecitare un’offerta sulla controllata italiana Groupama Assicurazioni. Nessuna decisione sulla vendita degli asset italiani è stata ancora presa da Parigi, ma la documentazione sarebbe sul tavolo di diverse compagnie». Il giornale aveva fatto i nomi di Apollo (il fondo), di Cattolica, Reale Group e Zurich.
L’articolo, pubblicato lo scorso 10 novembre, aveva sollevato un polverone, soprattutto nella rete agenziale. Va detto che lo stesso giorno della pubblicazione la compagnia ha provveduto a smentire il tutto, con una comunicazione inviata alla rete. Ci aveva pensato direttamente Dominique Uzel, direttore generale internazionale e membro del comitato esecutivo di Groupama (e fino al 22 settembre scorso amministratore delegato e direttore generale della filiale italiana della compagnia francese) a informare gli agenti: «In merito alle indiscrezioni apparse oggi su “Il Sole 24 Ore”, circa il dossier aperto su Groupama Assicurazioni, Groupama intende chiarire che la filiale italiana non è da considerarsi in vendita. Il Gruppo ribadisce altresì il valore strategico di Groupama Assicurazioni, dei suoi dipendenti e della sua rete agenziale, nella propria strategia di rafforzamento della redditività e sviluppo». Questo il contenuto della nota a firma di Uzel.
E veniamo a quanto accaduto nelle ultime ore. Ieri, i vertici della compagnia sono intervenuti al settimo congresso nazionale di Agenti Groupama Italia, iniziato giovedì scorso a Sorrento e conclusosi questa mattina.
Durante il suo intervento, de Tinguy ha smentito categoricamente dal “vivo” qualsiasi intenzione di vendere le attività italiane della compagnia francese. «Ciò è completamente falso», ha detto alla platea degli agenti presenti all’Hilton, anche per il peso (10%) significativo che l’Italia ha nel business internazionale di Groupama, in termini di volumi di affari. Dunque, una conferma che (oggi) spegne sul nascere qualsiasi voce relativa alla vendita.
Fabio Sgroi
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