Domani riunione a Roma per eleggere i componenti del consiglio di amministrazione, del collegio dei sindaci e dei relativi supplenti. Ma anche per…..
Per i componenti dell’assemblea dei delegati e del comitato di sorveglianza del Fondo pensione agenti (in amministrazione straordinaria) l’appuntamento è per domani 19 ottobre alle ore 10,30 presso l’Hotel Visconti (via Federico Cesi 37, nella foto a lato, una delle sale meeting) a Roma per l’assemblea ordinaria.
In caso di mancato raggiungimento del quorum costitutivo, la seconda convocazione è stata fissata al giorno seguente allo stesso orario e presso la stessa sede.
L’ordine del giorno riguarda: la verifica dei requisiti di onorabilità dei componenti dell’assemblea; l’informativa del commissario straordinario – comunicazione delle modifiche al regolamento del Fondo pensione derivanti l’approvazione del piano di riequilibrio da parte della Covip; la nomina dei componenti del consiglio di amministrazione, del collegio dei sindaci e dei relativi supplenti; la determinazione del compenso spettante al presidente, al consiglio di amministrazione e al collegio dei sindaci.
L’assemblea ordinaria, ha ricordato il commissario straordinario del Fondo pensione, Ermanno Martinetto, «è validamente costituita in prima convocazione con almeno la presenza dei 2/3 dei voti esprimibili e in seconda convocazione con almeno la metà più uno dei voti esprimibili e delibera a maggioranza dei voti presenti».
Per Anapa Rete ImpresAgenzia è necessario che ci sia «un sostanziale cambio di governance (cda e collegio sindacale) con nuovi rappresentanti di comprovata capacità tecnica, e rappresentativa di entrambe le liste presentate, in grado di realizzare un procedimento di profondo rinnovamento, che porti a un cambio totale delle strategie e con l’affidamento della gestione a società specializzate e ad autorevoli esperti del settore». L’associazione di categoria presieduta da Vincenzo Cirasola (foto a sinistra) punta a salvare «in modo definitivo» il Fondo pensione, in particolare affidando la revisione contabile «non ai sindaci, ma a una società di revisione esterna specializzata».
Inoltre «è indispensabile una drastica riduzione dei compensi degli amministratori, in un’ottica di razionalizzazione delle spese, oltre che il passaggio immediato dall’attuale prestazione definita alla contribuzione definita e un aumento della stessa contribuzione dei singoli e della quota imprese, con un ulteriore contributo “una tantum” dell’Ania».
Per il Sindacato nazionale agenti, presieduto da Claudio Demozzi (foto a destra), le proposte di Anapa Rete ImpresAgenzia «sono poco realistiche: pensare di poter conciliare la riduzione degli oneri di amministrazione e la razionalizzazione dei costi con l’affidamento della gestione del Fondo “a società specializzate e ad autorevoli esperti del settore”, significa non avere la più pallida idea di quanto ciò potrebbe costare, oppure non essere capaci di dare il giusto valore al lavoro altrui; insistere sull’ipotesi di una trasformazione del regime di funzionamento del Fondo tramite un intervento d’autorità, poi, evidenzia che costoro non hanno ancora compreso che tale trasformazione sarebbe possibile solo a seguito di una delibera dell’assemblea dei delegati», si legge su Snachannel, la testata di informazione on line del sindacato.
«Il Fondo mantiene la sua connotazione solidaristica, non è stato liquidato né disgregato e adesso sarà restituito ai suoi iscritti che potranno riprenderne la gestione, in democrazia, attraverso le decisioni prese a maggioranza dai rappresentanti da essi nominati. E allora è meglio che la gestione del Fondo sia affidata, in democrazia, a chi si è sempre battuto per la categoria e per la difesa dei suoi interessi. Tanto più che è a questi che la categoria ha assegnato il compito, eleggendo un’ampia rappresentanza nell’assemblea del Fondo pensione».
Fabio Sgroi
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