29 giugno 2016 17:48

RC AUTO E LE APP CHE MONITORANO LO STILE DI GUIDA: LE INDICAZIONI DEL GARANTE DELLA PRIVACY


Via libera ma con alcuni accorgimenti. Per esempio occorre dare ai guidatori informazioni corrette e limitare i tempi di conservazione dei dati. Ma anche…

App stile di guida - Rc auto 2«Una compagnia assicurativa potrà attivare una App per monitorare lo stile di guida degli utenti che decideranno di installarla sul proprio smartphone e proporre ai più prudenti e attenti al Codice della strada dei buoni sconto per l’acquisto di polizze auto». Arriva il via libera da parte del Garante della Privacy, che attraverso un comunicato è intervenuto per fare chiarezza su un argomento che ha suscitato parecchi dubbi. Dunque, via libera, a patto però che la società informi «correttamente» i guidatori e limiti «i tempi di conservazione dei dati», garantendo «la privacy degli automobilisti».

La questione, sottoposta alla verifica preliminare del  Garante per la privacy, riguarda lo sviluppo di un’applicazione gratuita da installare sul cellulare, che attribuisce un diverso punteggio basato sullo stile di guida rilevato e consente agli utenti la visualizzazione dei luoghi in cui si sono verificati eventi potenzialmente rischiosi (quali inversioni a U, brusche frenate e accelerate). L’obiettivo dichiarato è quello di «promuovere modalità di guida più sicure,  contribuire a un minor consumo di carburante e offrire al contempo ai guidatori che hanno raggiunto un certo punteggio eventuali promozioni per l’acquisto di una polizza auto».

La società, quindi, potrà attivare l’applicativo solo dopo averlo modificato «per garantire maggiormente la riservatezza degli automobilisti come richiesto dal Garante».

Secondo la nota dello stesso Garante, «il partner tecnologico coinvolto nella fornitura del servizio, per esempio, non potrà conservare i dati sulla geo-localizzazione dei guidatori per più di 90 giorni e potrà trasmettere alla compagnia assicuratrice informazioni statistiche sulle strade percorse esclusivamente dopo aver anonimizzato i dati, eliminando così ogni riferimento agli automobilisti».

I dati necessari a contattare gli utenti che manifesteranno uno specifico consenso alla profilazione del loro stile di guida per finalità di marketing «potranno invece essere conservati dalla compagnia assicuratrice al massimo per 1 anno».

Il Garante ha infine fornito delle indicazioni sull’informativa fornita agli utenti che decidono di installare l’applicativo, chiarendo che devono esserre specificati «con precisione quali dati personali saranno trattati e per quale finalità. Tali indicazioni, per esempio, non dovranno limitarsi a riportare generici riferimenti al monitoraggio dello “stile di guida”,  ma dovranno specificare i parametri su cui sarà basata la profilazione del guidatore, come il tipo di strada percorsa, le accelerazioni e le frenate brusche, l’eventuale superamento della velocità consentita».

Fabio Sgroi

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