Il presidente della nuova Anapa Rete ImpresAgenzia fa il punto a un anno dal rinnovo del contratto dei dipendenti di agenzia. E fa notare il comportamento di alcune agenzie che applicano il contratto Sna…
«Dal punto di vista della rappresentanza sindacale si tratta di un risultato storico, visto che Anapa con questa firma ha acquisito, formalmente e legittimamente, lo status e la titolarità alla negoziazione collettiva sindacale. Perché non può esservi un’associazione sindacale senza un contratto collettivo da rappresentare e negoziare». Vincenzo Cirasola, presidente uscente di Anapa e nuovo presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia, nella sua relazione letta durante il congresso elettivo di Roma ha voluto fare il punto della situazione anche sul rinnovo del Ccnl sottoscritto il 20 novembre dell’anno scorso, insieme all’Unapass e alle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti agenziali Cisl First, Fisac Cgil, Fna, Uilca. (Nella foto di gruppo, alcuni esponenti di Anapa e Unapass dopo la firma del contratto)
«Sorvoliamo sulle sterili e subdole polemiche che ad arte sono state promosse anche attraverso la diffusione di “forzate” comparazioni con un altro articolato che non ha nulla di paragonabile a un vero e proprio contratto collettivo», ha affermato Cirasola. «Non fa onore alla nostra categoria e a chi si professa imprenditore rivendicando, evidentemente, il riconoscimento di diritti (che non possono essere però considerati a “senso unico”)».
Cirasola ha ricordato come sull’argomento sia «intervenuto lo stesso Ministero del Lavoro e, a cascata, le varie direzioni territoriali, a chiarire come il Ccnl di riferimento sia quello stipulato da Anapa e Unapass. Una cosa però è certa», ha voluto rimarcare Cirasola «Anapa non è stata costretta ad attivare aree di assistenza legale specifica, giacché tutti quelli che applicano il nostro Ccnl non hanno nulla da temere né in merito alle irregolarità retributive e contributive né al connesso rischio di controversie di lavoro. I veri problemi sono altrove».
Il presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia ha poi fatto una riflessione: «Un verbale di ispezione di un’agenzia da parte della Dtl e Inps di Genova cita testualmente: “la situazione relativa al comportamento contrattuale delle agenzie di assicurazione, sul territorio nazionale, evidenzia scelte differenti tra le quali si sottolinea l’atteggiamento di aziende che, seppure pienamente aderenti al Ccnl Sna, adeguino spontaneamente gli imponibili di riferimento contributivo dettati dal rinnovo di Ccnl contrapposto”. Ma se gli agenti nell’applicare il Ccnl, che il loro sindacato ha approvato, devono poi adeguare le tabelle retributive a quelle di altro Ccnl per evitare il rischio di sanzioni (per non parlare di quello delle controversie giudiziarie), quel sindacato (il riferimento è a Sna, ndr) ha fatto bene il suo lavoro? Per noi no».
Infine l’avvio dell’operatività dell’Ente Bilaterale (Enbass), un risultato che Cirasola ha definito «rimarchevole», riferendosi in particolare «all’indennità agli agenti per le assenze di malattia dei loro dipendenti e alla cassa sanitaria per le nostre impiegate grazie alla convenzione con Rbm Salute. Inoltre, la stessa cassa sanitaria è stata estesa anche agli agenti che fossero eventualmente interessati con un premio annuo di 90 euro. È la prima volta, da quando esiste la contrattazione collettiva per i dipendenti di agenzia, che gli agenti possono usufruire di questi servizi e benefici, considerando anche che la modifica degli articoli citati del Ccnl ha portato a un’espressiva riduzione del contributo all’Enbass, ridotto complessivamente all’1% della retribuzione lorda su 12 mensilità. Un importo che altri analoghi enti bilaterali non possono vantare».
Fabio Sgroi
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