Gli importi non cambiano rispetto allo scorso anno: 51 euro per le persone fisiche e 287 euro per le persone giuridiche. Le informazioni su dove, come e quando pagare.
Per l’anno 2015, il contributo di vigilanza dovuto all’Ivass dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione iscritti alla sezione A e B del Rui è pari a 51 euro per le persone fisiche e a 287 euro per le persone giuridiche.
Il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 27 luglio 2015, relativo alla misura e alla modalità di versamento all’istituto di vigilanza sulle assicurazioni del contributo dovuto, per l’anno 2015, dagli intermediari di assicurazione e riassicurazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.176 del 31-7-2015). Sono tenuti al pagamento del contributo di vigilanza i soggetti che risultano iscritti al Rui nel ruolo alla data del 30 maggio 2015.
Per i produttori diretti iscritti alla sezione C del Rui il contributo dovuto è pari a 20 euro. Per le persone giuridiche iscritte nella sezione D del registro, il contributo di vigilanza è determinato nella misura di 10.000 euro per le banche con raccolta premi superiore a 100 milioni di euro e per Poste Italiane. Contributo di 7.200 euro per le banche con raccolta premi da 1 milione di euro a 99,9 milioni di euro.
Infine, il contributo di vigilanza è di 2.400 euro per le banche con raccolta premi inferiore a un milione di euro, per le società di intermediazione mobiliare (Sim) e per gli intermediari finanziari.
DOVE, COME E QUANDO VERSARE IL CONTRIBUTO 2015 – Gli intermediari dovranno effettuare il pagamento «al più tardi entro 30 giorni dalla data del Provvedimento Ivass n. 37 del 7 agosto 2015 tramite bollettino Mav o bonifico bancario, da scaricare dal sito della Banca Popolare di Sondrio (https://servizi.popso.it/ivass), tramite digitazione del codice fiscale/partiva Iva e del codice Rui (10 caratteri compresa la lettera iniziale).
I bollettini Mav, precisa Ivass, si possono pagare presso gli intermediari abilitati: gli sportelli di tutte le banche sul territorio nazionale; gli sportelli di Poste Italiane; gli sportelli Sisal e Lottomatica; on line tramite internet banking della propria banca; on line sul sito www.scrignopagofacile.it tramite carta di credito e PayPal.
Attraverso il sito https://servizi.popso.it/ivass è possibile verificare lo stato della propria posizione contributiva arretrata e stampare i bollettini Mav o ordini di bonifico precompilati ai fini del pagamento dei contributi arretrati ancora dovuti.
Fabio Sgroi
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